
La Stagione Teatrale 2025-2026 del Teatro Savoia di Campobasso si conclude con il sold out di Lina Sastri e celebra i cento anni dello storico teatro
CAMPOBASSO – Il sipario del Teatro Savoia si è chiuso ieri sera su una stagione che resterà nella memoria della città. Con l’intenso omaggio di Lina Sastri in Voce ’e notte, si è conclusa la Stagione Teatrale 2025-2026, un’edizione dal valore simbolico unico: il teatro del capoluogo molisano celebra infatti i cento anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nell’aprile del 1926.
Il bilancio tracciato dalla Fondazione Molise Cultura racconta un percorso artistico di altissimo livello. Sul palco si sono alternati classici senza tempo, danza internazionale e commedia contemporanea, in un cartellone capace di parlare a pubblici diversi. Dal Macbeth visionario di Daniele Pecci alla forza scenica del Balletto di Milano con Carmen, fino alla brillante ironia di Veronica Pivetti, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, la risposta degli spettatori è stata costante e calorosa, confermando il Savoia come uno dei luoghi culturali più vitali della regione.
La strategia della Fondazione ha puntato su un equilibrio tra nomi di richiamo nazionale e temi capaci di stimolare riflessioni contemporanee. Il risultato è stato un teatro vissuto non solo come spazio di spettacolo, ma come luogo di dialogo, incontro e crescita collettiva.
“Questa stagione ha segnato un vero punto di svolta”, ha dichiarato la presidente Antonella Presutti. “Il Savoia ha parlato alla città con una voce nuova, orgogliosa della sua storia ma aperta ai linguaggi del presente. Celebrare un secolo significa costruire i prossimi cento anni, rendendo l’arte un bene accessibile e necessario”.
Se la stagione di prosa e danza si è conclusa, le celebrazioni per il Centenario entrano ora nella loro fase più significativa. La Fondazione annuncerà a breve un programma di eventi speciali che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra memoria e futuro, sancendo il legame profondo tra il teatro e la comunità molisana.
La Fondazione Molise Cultura ha rivolto un ringraziamento al pubblico, alle maestranze, alla Regione Molise e alla Provincia di Campobasso per aver contribuito a un successo che è, a tutti gli effetti, corale. Un modo per ribadire che il Teatro Savoia non è solo un edificio storico, ma un patrimonio vivo, condiviso e in continua evoluzione.









