Tra luglio e settembre, le nuove iscrizioni in Molise sono state 287, il valore più alto registrato nel periodo post-pandemico, a fronte di 252 cessazioni. Il tasso di crescita si attesta così allo 0,11%, leggermente inferiore alla media italiana, +0,29%, e a quella delle regioni del Mezzogiorno, +0,31%. Nel dettaglio settoriale regionale, la crescita è guidata da Attività immobiliari con +8 imprese, Altre attività di servizi, +5, e Costruzioni +3. Si conferma invece la difficoltà per i settori tradizionali come l’Agricoltura, il Commercio, le Attività dei servizi di alloggio e le Attività manifatturiere.
Tra le forme giuridiche, le società di capitali si confermano il motore principale della crescita, con +64 unità e un tasso di +0,73%, a testimonianza di un rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale locale. Le imprese individuali restano comunque la forma più diffusa con 172 nuove iscrizioni, ma con un saldo negativo di -24 unità, pari al -0,12%, mentre continua la flessione delle società di persone, -7 unità e -0,22%. Particolarmente positivo l’andamento del settore artigiano, che chiude il trimestre con 17 imprese in più e un tasso di crescita dello 0,28%, in miglioramento rispetto al 2024 e superiore alla media nazionale, +0,15%.
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