All’interno dell’auto, risultata presa a noleggio, sono stati rinvenuti 14 involucri sottovuoto contenenti sostanza vegetale essiccata. Una quantità che, immessa sul mercato illegale, avrebbe potuto generare un introito compreso tra 75.000 e 100.000 euro. L’uomo è stato arrestato in flagranza per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990, con l’aggravante prevista per le ingenti quantità di stupefacente, e trasferito presso la casa circondariale di Isernia.
Gli esami tossicologici hanno rilevato un contenuto di THC pari al 22%, sufficiente per ricavare oltre 56.000 dosi. Le indagini ora puntano a ricostruire l’intera filiera del traffico: dalla logistica alla distribuzione, fino ai canali di approvvigionamento.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’attività, svolta in sinergia con l’Autorità Giudiziaria, confermi l’attenzione costante sulle principali direttrici di transito della provincia, spesso utilizzate per il trasporto di merci illegali.
Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva.
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