La Magnolia Campobasso, Sanchez: “Entusiasta di essere qui”

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Il classico rito del dopo partita, Sanchez con la bandiera argentina (qui con Ferazzoli)

La lunga giocatrice sudamericana tra gli idoli della tifoseria rossoblù: «Stimolata dalla loro vicinanza e dal loro sostegno»

CAMPOBASSO – Se, per dar retta al filosofo e matematico greco Pitagora, ‘i numeri regnano sull’universo’, allora le cifre del successo contro la Virtus Cagliari per La Molisana Magnolia Campobasso hanno una declinazione univoca che porta alla ‘senatrice’ del gruppo rossoblù Carolina Sanchez.

SOMME ALGEBRICHE – Con trentasette di valutazione (seconda dell’intero turno nel girone Sud dell’A2 femminile), legati a ventuno punti (terzo miglior score) e quindici rimbalzi catturati (performance d’onore in questa voce statistiche) ed un Oer – l’indice di rendimento offensivo, coefficiente tra punti e possessi – di 1,35, la lunga argentina è stata senza mezzi termini l’mvp dell’affermazione del team rossoblù sulle isolane guidate dall’amica e connazionale Ferazzoli sua compagna di squadra sia in nazionale che nell’epopea dello scudetto di Priolo.

«Sapevamo – spiega la giocatrice sudamericana – che le cagliaritane non erano in un periodo di gran forma, ma le partite vanno giocate tutte al massimo e, per acquisire fiducia, dobbiamo dar vita a prestazioni che legittimino il nostro lavoro. Sulla scia di quella che è stata la nostra performance con le isolane dovremo affrontare le altre gare che ci attendono alla stessa maniera».

GIOCARE COL SORRISO – «Naturalmente – prosegue – sono felice per quello che sono riuscita a fare a livello individuale, ma anche per il lavoro che abbiamo fatto di squadra. Siamo un gruppo profondo in cui ognuna di noi può portare il suo mattone a livello offensivo alla costruzione complessiva. Personalmente mi sto divertendo davvero tanto a scendere in campo ed è questo lo spirito che voglio trasmettere alle mie compagne, sulla scia delle frasi di Kobe Bryant che hanno fatto da cornice al suo ricordo a Vazzieri. Per arrivare a quelli che sono i nostri obiettivi, occorre affrontare allenamenti e partite cercando di far emergere le nostre caratteristiche senza farci sopraffare dalla pressione. Del resto, per me, ogni allenamento ed ogni gara rappresentano una tappa per avvicinarmi a quelli che sono gli obiettivi che mi sono posta e che voglio raggiungere assieme al club».

LEZIONE ROMAGNOLA – Per Sanchez la gara di Faenza ha rappresentato un momento che ha dato ulteriori stimoli ai #fioridacciaio.

«Quella sera – argomenta – non siamo riuscite ad entrare al 100% in avvio, ma, successivamente, abbiamo dimostrato di esserci rientrando in partita, sorpassando e poi, per qualche nostro errore, mancando un possibile successo. Abbiamo inoltre compreso appieno che nulla ci è precluso se ci muoviamo di squadra perché abbiamo delle qualità notevoli se non ci lasciamo attanagliare dalla tensione e riusciamo a ricavare delle lezioni utili da qualche defaillance».

POTENZIALE MASSIMO – Ulteriore aspetto di crescita – per Sanchez – è quello legato al tenere, con costanza, il miglior livello di gioco in ogni circostanza.

«Al momento – ricorda – dobbiamo crescere su quest’aspetto, ossia non avere pause. Ad esempio, contro la Virtus Cagliari, volevamo puntare al centello, ma abbiamo finito per fallire diversi atacchi. Sarà opportuno mantenere la concentrazione costante in ogni momento».

TIFOSI VICINI – Pensieri ed atteggiamenti che fanno dell’ala-pivot sudamericana un autentico idolo degli aficionados del PalaVazzieri. «Quando giochiamo in casa – spiega – sentire i loro cori, la loro vicinanza e la loro presenza, indipendentemente dall’avversaria, ci trasmette una carica unica. Sono entusiasta di essere qui a Campobasso e avvertire sempre il calore dei tifosi mi motiva a fare di più e meglio per dare il massimo di me stessa. Mi fa piacere sentirmi dire dai nostri fedelissimi che mi vedono felice in campo giocare col sorriso. Ed è quello che continuerò a fare e che spero di riuscire a trasmettere anche alle mie compagne, perché questo ci aiuterà ad andare oltre la pressione soprattutto nel periodo centrale della stagione, quello dei playoff, quando il peso specifico dei confronti, tra l’altro, aumenterà e non poco».

FEBBRAIO CROCEVIA – Per le magnolie, il mese di febbraio appena iniziato potrà essere cruciale nel percorso stagionale delle rossoblù.

«Prima della chiusura con Livorno – riflette – ci attendono due trasferte consecutive. La prima a Cagliari sul campo del Cus che, tra le mura amiche, è in grado di mettere in difficoltà chiunque al pari dell’Ariano Irpino che affronteremo subito dopo. Sono gare che ci daranno ulteriori indicazioni sulle nostre qualità al pari di altre due trasferte, quelle di Umbertide e Ponte Buggianese le uniche squadre che ci hanno superato a Vazzieri, che segneranno il nostro girone di ritorno che, nel mese di marzo, avrà anche l’appuntamento con la Final Eight di Coppa Italia a Moncalieri».

RIPRESA TOTALE – Col rientro nelle rotazioni di Di Costanzo e la ripresa dalle noie fisiche di Amatori e Chrysanthidou, le rossoblù potranno nuovamente contare su tutte le proprie rotazioni.

«Al completo e con una condizione fisica positiva possiamo far emergere quelle caratteristiche come il gioco all’insegna della grande velocità che stanno venendo fuori in questi ultimi appuntamenti. Ci sono, come sempre, degli aspetti da poter migliorare, ma credo che, a livello di testa, questo gruppo è già pronto ad applicarsi al massimo».

Photocredit: Maurizio Silla