I Lapingra live a Isernia per presentare “San Callisto”

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lapigra 25 dicembre 2018

ISERNIA – Martedì 25 dicembre I Lapingra tornano a Isernia in occasione dell’uscita del loro ultimo singolo San Calisto. Tra baci, abbracci, auguri e cicchetti suoneranno i pezzi del nuovo disco “Amore e Soldi” in uscita a marzo 2019 e i grandi classici dei loro precedenti lavori. Ingresso gratuito.

Lapingra nascono a Roma nel 2007 come un duo (Paolo Testa e Angela Tomassone) e cominciano a farsi strada nella Capitale suonando in piccoli locali e festival. Si contraddistinguono per l’uso stravagante della strumentazione (un vecchio sintetizzatore M1 Korg dei primi anni ’90 e una tastierina giocattolo ritrovata in soffitta) con la quale compongono il loro primo E.P.

In seguito alla vittoria del festival “Giuseppe Troilo” nel 2008 registrano il loro secondo E.P. Farewell Gallinella. Questa prima fase è caratterizzata dalla volontà di uscire fuori dai consueti schemi della forma/canzone, allontanandosi dalle sovrastrutture e accostando sonorità e tematiche apparentemente agli antipodi. Il risultato è una elettronica minimale, fatta di strumenti impropri, affiancata ad archi e fiati, carillon, peluche, drum machine e campionatori.

Del 2011 è il loro primo album Salamastra, in cui la ricerca si consolida creando un bestiario onirico: la Salamastra è una bestia che vive nei fondali dell’immaginazione e lo stesso nome “Lapingra” è una cigno fantastico che popola i cieli dell’immaginazione. L’uscita del disco è stata accompagnata da un tour europeo (Italia, Francia, Germania e Svizzera). Per l’occasione i Lapingra hanno ampliato la loro formazione con l’aiuto di Julia Imperiali (voce, violoncello, sega musicale), Pasquale Remia (pianoforte) e Umberto Petrocelli (voce), mantenendo sempre la loro veste elettronica e scanzonata.

Nel 2015 i Lapingra lavorano su un nuovo progetto, intitolato The Spectaculis. Nel 2016 verranno presentate dodici canzoni che andranno a raccontare una storia. The Spectaculis è un progetto molto ambizioso, in quanto si tratta di un’opera con due anime: un album (uscito a febbraio 2016) che fa da colonna sonora di un film (in lavorazione). La registrazione dei brani è stata pensata per un’orchestra formata da più di venti musicisti, dove trovano spazio molti strumenti particolari come la sega musicale, l’omnichord, la cuica, l’otamatone e l’okkonenado.

Nel settembre 2017 cominciano a lavorare con Bassa Fedeltà, iniziando a immaginare nuove canzoni, con un nuovo stile. Primo esperimento è “Devo dirty di Luca”, uscito il 13 luglio 2018. È appunto un assaggio delle nuove sfumature sonore del duo romano, più minimali rispetto al passato e in equilibrio tra la grande tradizione dei cantautori italiani e il sound americano e britannico di band come Smiths e Cure. Il riff di chitarra e i synth trascinano le parole di Angela in un vortice musicale di epoche musicali mai dimenticate.

“Devo dirty di Luca è una lenta e inesorabile discesa nei meandri più cupi della solitudine e dell’abbandono. Ma se proprio bisogna scendere nell’abisso, perché non andarci con un paio di jeans a vita alta e un fichissimo body di paillettes?” (Lapingra)

Il video, diretto e realizzato da Viavattene e uscito in anteprima su Le Rane, racconta gli eccessi e i ricordi delle due protagoniste, tra incroci pericolosi e attimi portati all’estremo che portano a un epilogo inaspettato.