CAMPOBASSO – Collaborazione, confronto e una strategia condivisa per rafforzare il ruolo della cooperazione nel sistema produttivo regionale. Sono questi i temi al centro dell’Assemblea delle Cooperative Agroalimentari di Legacoop Molise, che si è svolta a Larino, ospitata nello stabilimento Fruttagel.
Ad aprire i lavori è stata la presidente di Legacoop Molise, Chiara Iosue, che ha sottolineato l’importanza di una visione comune: «L’assemblea di oggi deve aiutarci a capire quale strategia adottare affinché la cooperazione diventi un elemento centrale per lo sviluppo del Molise. Le nostre cooperative rappresentano alcune delle realtà più significative per numeri e fatturato: per questo è fondamentale dialogare tra noi e con l’esterno, così da contribuire in modo efficace alla programmazione regionale».
All’incontro ha partecipato anche Sara Guidelli, direttrice nazionale di Legacoop Agroalimentare, presente in Molise per una due giorni di incontri, sopralluoghi e ascolto delle esigenze del comparto. Guidelli ha raccolto le istanze delle cooperative e ha portato il proprio contributo anche al congresso della CIA Molise.
«Le cooperative molisane rappresentano una componente importante dell’economia agricola del territorio – ha dichiarato –. La cooperazione dimostra ogni giorno che l’aggregazione tra produttori è la strada più efficace per affrontare sfide come volatilità dei mercati, cambiamento climatico, innovazione e sostenibilità. Rafforzare le filiere cooperative significa dare più forza alle imprese agricole e costruire prospettive di sviluppo più solide».
Durante l’assemblea sono intervenuti numerosi rappresentanti del comparto, affrontando temi cruciali come:
È emersa con chiarezza l’esigenza di fare ancora più rete, condividendo analisi e strategie per rispondere in modo tempestivo alle criticità e costruire un futuro duraturo per il settore.
Tra le esperienze virtuose presentate, ha suscitato particolare interesse la collaborazione tra Fruttagel e Sol Sud, due grandi cooperative che, grazie a un lavoro sinergico sulla filiera, al dialogo costante e alla formazione, sono riuscite in soli due anni a triplicare un fatturato già significativo.
Il comparto guarda con attenzione anche alla riforma della PAC, che secondo la proposta della Commissione europea potrebbe prevedere un fondo unico per il periodo 2028–2034. Una prospettiva che richiede un’analisi approfondita dei pro e dei contro, poiché avrà un impatto diretto su tutte le aziende agricole.
L’assemblea è stata anche l’occasione per presentare:
Due strumenti che puntano a favorire innovazione, sostenibilità e nuove opportunità per il territorio.
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