Il percorso è iniziato con l’esplorazione della spiaggia: ciottoli, rametti, conchiglie e tracce lasciate dal mare sono diventati strumenti di gioco e osservazione. Toccare e riconoscere materiali naturali ha aiutato i bambini a comprendere la ricchezza dell’ecosistema marino, trasformando la scoperta in consapevolezza.
Un momento centrale del laboratorio è stato dedicato all’ascolto: onde, risacca, ciottoli mossi dall’acqua e i richiami della fauna marina hanno guidato i piccoli partecipanti in un esercizio di percezione e attenzione. Riconoscere i ritmi del mare ha favorito movimento, concentrazione e benessere.
La fase conclusiva ha visto protagonisti “conchiglie e minerali”: pietre e frammenti naturali sono stati osservati come indizi della vita marina e della storia del litorale, per poi diventare materiali da riutilizzare in composizioni creative, senza sprechi.
«Educare alla natura significa imparare ad ascoltarla e rispettarla, trasformando la scoperta in responsabilità», ha dichiarato il presidente Luigi Lucchese, ringraziando soci e volontari – Maria, Roberto, Sandro e Amelia – e i titolari del Lido Alcione, sempre sensibili alle iniziative che rafforzano il legame tra giovani e ambiente.
Un pomeriggio di crescita, autonomia e meraviglia, dove mare e spiaggia si sono confermati luoghi ideali per imparare a prendersi cura del mondo che ci circonda.
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