Il 25 luglio al Castello Baronale di Macchiagodena Renato de Rosa racconta la saga degli undici Fratelli de Rosa, storica dinastia del teatro itinerante
MACCHIAGODENA – Un omaggio alla memoria, all’arte e alla storia del teatro itinerante. Sabato 25 luglio 2026, alle 17.45, il Castello Baronale ospiterà l’incontro dedicato a Ubaldo de Rosa (1889‑1968), attore macchiagodenese e figura centrale della straordinaria dinastia dei Fratelli de Rosa, protagonisti del teatro girovago tra Ottocento e Novecento. L’appuntamento, promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Macchiagodena, rientra nel progetto culturale ideato dallo scrittore Renato de Rosa, “Sui sentieri degli scavalcamontagne”, un viaggio che attraversa i borghi dell’Appennino per restituire dignità e memoria a una tradizione teatrale ormai scomparsa.
Renato de Rosa racconterà la saga familiare nata nel 1873 dall’amore anticonvenzionale tra Raffaele de Rosa, erede di una famiglia benestante, e Maria Giuliani, attrice girovaga. Da quella unione nacquero undici figli, cresciuti senza una casa fissa, attori di talento e spiriti ribelli che attraversarono l’Italia dei borghi, le crisi di fine secolo, le due guerre mondiali e il fascismo, schierandosi sempre dalla parte degli ultimi. Le loro vite si intrecciarono con figure storiche come Mussolini, Matteotti, Musolino, D’Annunzio, Pirandello, Guareschi e un giovanissimo Gian Maria Volonté, che debuttò proprio con loro.
Con l’avvento del cinema e della televisione, negli anni ’50, l’epopea degli “scavalcamontagne” si concluse. Dopo quindici anni di ricerche, Renato de Rosa ha ricostruito questa storia in libri, spettacoli e ora in un recital itinerante senza fini di lucro. In ogni tappa, l’autore donerà una lapide in marmo di Carrara alla municipalità, a perenne memoria dei fratelli nati in quel borgo.
Le prime due tappe del progetto si svolgono il 24 luglio a Petrella Tifernina e il 25 luglio a Macchiagodena, luoghi natali di Luigi e Ubaldo de Rosa. Una celebrazione che unisce storia, teatro e identità, riportando alla luce un patrimonio culturale che ha attraversato generazioni e territori.









