Sotto la direzione artistica di Eolo Perfido e prodotto dall’associazione Tèkne, Molichrom 2026 esplora un’idea di nomadismo profondo, legato alla trasformazione dei corpi, delle identità e delle percezioni. In questo scenario, il lavoro di Petrocelli offre una prospettiva preziosa: l’immaginazione come facoltà ambivalente, capace tanto di distorcere quanto di aprire alla conoscenza e alla libertà. Attraverso Spinoza, il saggio indaga la potentia imaginandi, mostrando come l’immagine possa diventare strumento di emancipazione e partecipazione democratica, non semplice superficie da consumare.
L’incontro è sostenuto dal Molichrom_Lab, il progetto che riunisce le principali realtà fotografiche e culturali del territorio – dal Centro per la Fotografia “Vivian Maier” all’associazione “6 Torri – Tommaso Brasiliano”, da “Officine Cromatiche” di Isernia all’Associazione Culturale Fotografica “InControLuce” di Bojano. La scelta di presentare un’opera accademica prodotta in Molise conferma la volontà del Festival di valorizzare le eccellenze locali e di costruire un dialogo fertile tra pensiero teorico e pratiche artistiche contemporanee.
Come ricorda l’autrice, “se la fotografia è un viaggio dello sguardo, la filosofia di Spinoza ci invita a non restare prigionieri delle immagini, ma a usarle per immaginare l’infinito e la nostra libertà”.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il programma completo della V edizione è disponibile su www.molichrom.com.
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