Campobasso

Monsignor Trivisonno, fece costruire la prima scuola cattolica italiana in Ohio

Lottò per l’integrazione degli italo-americani. Era nato da genitori emigrati, nel 1892, da Ripamolisani in provincia di Campobasso

RIPALIMOSANI (CB) – Monsignor Joseph N. Trivisonno nacque a Cleveland, il 4 maggio del 1894, da Luigi (1869-1941) e Giuseppina (1869-1953). I genitori erano entrambi nati a Ripamolisani in provincia di Campobasso. Luigi e Giuseppina, i genitori, decisero di emigrare dopo il loro matrimonio. Nel 1892 sbarcarono ad “Ellis Island” destinazione Cleveland in Ohio. La coppia ebbe sei figli. Luigi lavorò come carpentiere e grazie a mille sacrifici suoi e della moglie riuscì a far studiare i figli. Monsignor Joseph N. Trivisonno studiò alla “Murray Hill School” di Cleveland dal 1900 al 1908; poi alla “Loyola High School” dal 1908 al 1912; al “St. Ignatius College” dal 1912 al 1914; al “St. Bernard Seminary” di Rochester, N. Y. dal 1914 al 1916; al “Seminario di Santa Maria” Cleveland dal 1916 al 1919. Fu ordinato dal vescovo Farrelly nella cattedrale di Cleveland il 29 maggio 1919.

Durante i primi dieci anni padre Trivisonno fu assistente parroco della chiesa “Holy Rosary Church” e pastore della chiesa “ St. Marian’s Church” , entrambi a Cleveland. Durante la sua permanenza a St. Marian, nel 1926 costruì la prima scuola cattolica italiana in Ohio. Ha finito la sua azione pastorale a San Diego in California (dal 1949 al 1969). Ha vissuto la maggior parte della sua vita tra i connazionali della comunità italiana. Amava dire: “ho vissuto le loro vite”. La sua perfetta comprensione spirituale e sociale dei loro costumi e dei loro problemi lo resero degno di popolarità e immensa stima. Peter Corona, un veterano sovrintendente di numerosi distretti scolastici in California, nato nel 1928 nella “Colonia italiana” di San Diego, conosciuta come “ Little Italy” ricordò, nel suo libro, quanto difficile fosse l’integrazione degli italo-americani spesso emarginati e derisi. Ma poi Corona racconta: “ Il cambiamento doveva arrivare, sebbene lentamente. Con il memorabile sermone di padre Joseph Trivisonno nel 1950.

Nel sermone, padre Trivisonno, disse alla congregazione: “Abbiamo simpatici giovani italiani nel quartiere … … Questi ragazzi non fanno nulla il sabato sera, ma restano semplicemente dietro l’angolo a parlare con i loro amici maschi … Voi avete delle figlie adorabili a casa; hanno bisogno di uscire. Ai ragazzi non è permesso uscire con ragazze del quartiere. È ora che lasciate uscire le vostre figlie con questi ragazzi”. Da quel giorno nulla fu più come prima e gli italo-americani divennero una realtà integrata di quel paese. Il Re d’Italia, anni prima, lo aveva nominato Cavaliere della Corona per aver servito con amore e dedizioni gli italiani d’America. Un fratello scelse, come lui, la via del sacerdozio il Rev. Monsignorr Angelo J. Trivisonno (1904-1986). Monsignor Joseph N. Trivisonno morì, il 2 febbraio del 1969, a San Diego in California.

A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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Argomenti: Ripalimosani

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