Musica e pratiche di canto a Gambatesa per “I suoni e l’osso”

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Giovedì 30 marzo al Circolo Sannitico si parlerà di “Musica e pratiche di canto a Gambatesa tra trasmissione intergenerazionale dei saperi e digitalizzazione dei patrimoni etnomusicali”

musica pratiche cantoCAMPOBASSO – Giovedì 30 marzo, alle ore 17.30, al Circolo Sannitico, per il ciclo d’incontri “I suoni e l’osso” sarà la volta dell’appuntamento con Giovanni Carozza e “Musica e pratiche di canto a Gambatesa tra trasmissione intergenerazionale dei saperi e digitalizzazione dei patrimoni etnomusicali”.

“I suoni e l’osso” consiste in un ciclo di ben cinque incontri dal forte interesse etnoantropologico ed etnomusicale che ha promosso il Comune di Campobasso, attraverso l’assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e l’Archivio di Stato di Campobasso, l’Università degli Studi del Molise – Centro di Ricerca BIOCULT e la Bibliomediateca Comunale di Campobasso.

Nell’incontro di giovedì 30 marzo al Circolo Sannitico, intitolato “Musica e pratiche di canto a Gambatesa tra trasmissione intergenerazionale dei saperi e digitalizzazione dei patrimoni etnomusicali”, verrà illustrato il lavoro di raccolta certosino e attento di un gruppo di custodi della tradizione e cultori della storia di questa pratica di canto e improvvisazione poetica condivisa che oggi si è trasformata in un importante inventario partecipativo delle Maitunat (https://www.maitunat.it ) in cui non solo sono raccolte le diverse edizioni del canto, ma anche le esperienze formative rivolte alle giovani generazioni, gli scambi con altre pratiche di canto e improvvisazione poetica simile e molte notizie e documenti storici riservati a questa importante tradizione musicale.

La presentazione si inserisce in un lavoro di valorizzazione di questa attività prevista dal Progetto del Comune di Gambatesa “Domus Gigantum” in collaborazione con il Centro di Ricerca BIOCULT dell’Università degli Studi del Molise e il GAL ‘Molise verso il 2000’ che intende lavorare, tra i suoi vari aspetti, anche e proprio sulla ricucitura intergenerazionale relativa alle tradizioni musicali locali come forma di rafforzamento della coesione sociale e di musicoterapia delle relazioni collettive attraverso un esperimento di condivisione creativa e performativa. Animeranno il dibattito Letizia Bindi, Vincenzo Lombardi e Luca D’Alessandro.

Ad aprile, il 19, alle ore 17.30, la rassegna “I suoni e l’osso” si concluderà con l’incontro che avrà come tema il testo di Stephen C. Cappannari e Leonard W. Moss “Studi antropologici in Molise. Bagnoli del Trigno 1954-1969” a cura di Gino Massullo.