
A Oratino nuova tappa di “Sicuri Insieme”: cittadini e istituzioni insieme per conoscere i rischi e rafforzare la prevenzione
ORATINO – Prosegue a Oratino il percorso di “Sicuri Insieme”, il progetto promosso da Cittadinanzattiva e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per rafforzare la consapevolezza delle comunità sui rischi naturali e antropici e promuovere una partecipazione attiva ai processi di prevenzione.
La tappa locale rappresenta un momento di confronto pubblico tra cittadini e Amministrazione comunale sul Piano di Protezione Civile, a partire dalla “Mappa dei Rischi” elaborata grazie ai contributi della comunità.
I rischi del territorio
Nel territorio di Oratino i principali fattori di rischio naturale riguardano:
- idrogeologia, con instabilità dei versanti, frane e smottamenti che possono interessare viabilità e abitazioni;
- sismicità, considerata la classificazione regionale e la vulnerabilità del patrimonio edilizio storico.
Eventi meteorologici intensi possono aggravare le criticità idrogeologiche, aumentando il rischio di dissesto. Tra i rischi di origine antropica emergono invece problematiche legate al consumo di suolo, alla manutenzione delle aree rurali e alla gestione delle acque superficiali.
Le parole di Cittadinanzattiva
«Siamo entusiasti dell’interesse della comunità di Oratino per Sicuri Insieme» afferma Jula Papa, segretaria regionale di Cittadinanzattiva Molise. «Il confronto in corso porterà a nuove consapevolezze e a una maggiore capacità di risposta ai fenomeni idrogeologici, idraulici e sismici. Un ringraziamento all’Amministrazione e alla sindaca Loredana Latessa per il sostegno».
Un contesto nazionale sempre più fragile
L’iniziativa si inserisce in un quadro nazionale segnato da un aumento degli eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, tra il 2012 e il 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte, di cui 135 per eventi idrici o meteorologici e 9 per eventi sismici o vulcanici. Numeri che confermano la necessità di politiche di prevenzione strutturali e partecipate.
Partecipazione come strumento di sicurezza
«Il Piano di Protezione Civile non è un semplice adempimento amministrativo: può fare la differenza tra la vita e la morte» sottolinea Raniero Maggini, responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva. «I cittadini devono conoscerlo, farlo proprio e contribuire alla sua evoluzione. Non possiamo aspettare la prossima emergenza per capirne l’importanza».
Con “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra istituzioni e cittadini come leva fondamentale per aumentare la resilienza delle comunità e ridurre l’impatto degli eventi estremi, soprattutto nei territori più fragili.









