Orchestra a plettro del Circolo Musicale “P. Mascagni” a Tavenna (CB)

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29 dicembre tavennaTERMOLI – L’associazione servizi culturali “Ondeserene” annuncia il concerto della XIX edizione di Termoli Musica 23, per venerdì 29 dicembre ore 20:00 presso la Chiesa Madonna dell’Incoronata di Tavenna (CB), con l’Orchestra a plettro del Circolo Musicale “P. Mascagni” diretta da Antonio Di Lauro. Ospiti d’eccezione Marialuigia Martino (soprano), Costantino Minchillo (tenore) e il M° Piero Ricci (zampogna). Il programma comprenderà arie natalizie e di autori quali C.A. Franz, G. Donizetti, J.S.Bach, C. Gounod e brani orchestrali di G. Tunioli, P. Ricci, B. Szordikowski.

Il Circolo Musicale “Pietro Mascagni”, fondato nel 1949, si ricostituisce nel 1980, ma è nel 1994 che avviene il “miracolo” grazie alla passione di uno tra i grandi maestri della tradizione e “Padre del Folklore Molisano”, il mandolinista/chitarrista Antonio Di Lauro, che è riuscito a far conoscere al mondo la “Scuola Ripese” che ha dato i natali all’Orchestra Stabile a Plettro, che ha all’attivo più di 200 concerti tenuti in Italia ed all’estero. Sotto la nuova direzione di questi, il Circolo aspira non solo a conservare la tradizione del luogo, ma anche a sperimentare diffondere i diversi linguaggi di espressione di questi strumenti solo parzialmente conosciuti.

Marialuigia Martino si è brillantemente laureata in canto lirico e discipline Musicali presso il Con- servatorio di Musicaca “U. Giordano” di Foggia. Vincitrice di vari concorsi lirici e numerose masterclass frequentate, ha debuttato in vari ruoli d’Opera tra cui: Violetta della Traviata, Carmela di Mese Mariano, scena di Fedora e Chenier al Festival di Baveno, Donna Anna del Don Giovanni, Cio-Cio-San di Madama Butterfly e altri. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica esibendosi, tra gli altri, per l’Expo di Milano e nella Fiera del Levante di Bari; è stata ospite in Vaticano, a Palazzo Chigi, al Parlamento Europeo ed al Festival Rossiniano di Pesaro. Canta nelle serate “Omaggio a Padre Pio” e nelle serate per il Premio alla carriera dei Direttori di Coro con il M° B. De Marzi. In occasione del cinquantesimo dalla morte di San Pio si è esibita accompagnata dall’Orchestra Sinfonica della Rai.

Costantino Minchillo si è diplomato in canto lirico con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “U. Giordano” sotto la guida del M° Rosa Ricciotti. Nel 2008 si classifica al primo posto al IV Concorso “N. Van Westerhout” di Mola di Bari. Nel 2009 supera le selezioni per entrare nell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, dove ha frequentato il primo anno preparatorio, debuttando nel Don Pasquale di G. Donizetti nel ruolo di Ernesto con la regia del M° S. Segalini. Nel 2010 ottiene il ruolo di Nemorino dell’Elisir d’Amore di G. Donizetti al Cervinara Opera Festival. Nel gennaio 2011 viene selezionato dall’Orchestra di Puglia e Basilicata come tenore solista per una produzione dell’Elisir d’Amore con la regia del M° Katia Ricciarelli, e nell’agosto successivo collabora con il festival “Arteincanto” e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese per la messa in scena del Signor Bruschino di G. Rossini, con la direzione del M° G. de Lorenzo. Ha seguito Master di Canto sotto la guida dei maestri M. Aspinal, S. Lowe e K. Ricciarelli.

Citato in numerosi testi di storia della musica molisana e in tesi di laurea di musicologia ed etnomusicologia, artista molisano e strumentista eclettico, compositore, musicista polivalente, Piero Ricci è internazionalmente riconosciuto come uno tra i massimi virtuosi del suo strumento, la zampogna, che ha costruito in proprio, dotandolo di caratteristiche organologiche in grado di aumentare notevolmente la capacità armonica e melodica rispetto agli strumenti tradizionali, e consentendogli di esibirsi anche in ensemble e orchestre di musica classica. Nel 1999 e nel 2000 ha suonato con l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, diretta dal M° Riccardo Muti in una rappresentazione della Nina di Giovanni Paisiello. È il leader del gruppo musicale POE, acronimo di “Piccola Orchestra Eclernica”, una formazione di sette elementi che rappresenta una commistione di strumenti della musica colta (pianoforte, contrabbasso, fagotto e corno) e strumenti etnici (zampogna, organetto e percussioni) con cui intende far conoscere la storia e le tradizioni della terra di appartenenza. È docente nell’insegnamento della zampogna presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso e ama definirsi “zampognista”, perché ritiene che la zampogna oggi possa e debba essere elevata e considerata uno strumento musicale vero e proprio, capace di esprimersi anche in termini artistici e musicali.