L’evento, promosso dalla ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità Eugenia Roccella e dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, ha visto la presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della campionessa olimpica Francesca Lollobrigida e di numerose figure istituzionali e sportive.
Nel suo intervento, la premier Meloni ha ricordato come il suo ruolo alla guida del governo sia il risultato di un percorso collettivo iniziato con le donne che, nel 1946, sfidarono pregiudizi e barriere per esercitare un diritto che non era mai stato loro riconosciuto. Il loro coraggio, ha sottolineato, ha aperto la strada a una democrazia più compiuta, fondata sulla libertà di scegliere, sul merito e sulla possibilità di partecipare alla vita pubblica senza ostacoli.
Un messaggio in linea con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito il primo voto femminile «un carattere democratico indelebile» impresso alla Repubblica e simbolo dell’unità del popolo.
La sindaca Marialuisa Forte ha richiamato il valore attuale di quella conquista: «La determinazione che animò le protagoniste del 1946 rivive nelle sindache dei piccoli comuni del Molise e delle aree interne del Paese. In territori segnati da spopolamento e fragilità, queste amministratrici lavorano ogni giorno con resilienza e dedizione. La loro presenza dimostra che quella conquista non appartiene al passato: vive nelle scelte quotidiane di chi tiene unite comunità preziose, spesso lontane dai riflettori ma centrali per la tenuta democratica del Paese».
Un’idea condivisa anche dalla sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari Opportunità Vittoria Ferdinandi, che ha ricordato come il 10 marzo 1946, con l’elezione delle prime sei sindache italiane, le donne entrarono per la prima volta nel governo degli enti locali: «I Comuni sono la prima linea dei diritti democratici. Senza la piena partecipazione delle donne, la nostra democrazia non sarebbe mai potuta essere compiuta».
Alla manifestazione hanno partecipato esponenti del governo, amministratrici, figure del mondo sportivo come Manuela Di Centa e Deborah Compagnoni, e la cantante Arisa, che ha eseguito l’Inno di Mameli. Un mosaico di voci e testimonianze che ha trasformato l’anniversario in un momento collettivo di memoria, riconoscenza e rinnovato impegno.
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