Pietracatella ricorda le vittime del lavoro: la giornata del 28 luglio

A Pietracatella il 28 luglio la giornata “Vittime del lavoro, per non dimenticare”: commemorazioni, presentazione del libro e Santa Messa nel Santuario Diocesano

chiesa santa maria pietracatellaPIETRACATELLA – Martedì 28 luglio 2026, a partire dalle ore 17.00, Pietracatella ospiterà la giornata commemorativa “Vittime del lavoro, per non dimenticare”, promossa dal Comune di Pietracatella, dalla Parrocchia San Giovanni Battista, dalla Confraternita Santa Maria di Costantinopoli, con il patrocinio delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. L’iniziativa si svolgerà presso il Santuario Diocesano delle Vittime del Lavoro, nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, primo santuario in Italia dedicato alla memoria delle vittime del lavoro.

Il programma della giornata

La commemorazione si aprirà alle ore 17.00 presso il Monumento ai Caduti di Monongah, con la deposizione di un omaggio floreale in ricordo delle vittime del disastro minerario del 6 dicembre 1907, una delle più gravi tragedie del lavoro che colpì numerosi emigrati molisani.

Alle ore 17.15, nella Sala Consiliare, sarà presentato il libro “Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti” di Giovanni Mancinone, occasione di riflessione sul dramma delle morti sul lavoro e sulle ferite che segnano famiglie e comunità. Dopo i saluti istituzionali, interverranno rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali. Dialogherà con l’autore la psicologa e psicoterapeuta Monica Prato. L’incontro sarà moderato e concluso dallo stesso Mancinone.

La giornata si chiuderà alle ore 19.00 con la Santa Messa presso il Santuario Diocesano delle Vittime del Lavoro, presieduta da Don Stefano Fracassi, Vicario Foraneo e Parroco di Pietracatella.

Una riflessione sulla sicurezza e sulla dignità del lavoro

La commemorazione richiama il valore irrinunciabile della sicurezza sul lavoro, fondato sul rispetto della dignità della persona. Le parole di Papa Francesco – “La sicurezza sul lavoro è un servizio alla vita. I luoghi di lavoro devono essere spazi di vita e non luoghi di morte” – ricordano la responsabilità condivisa di istituzioni, imprese, lavoratori e società civile nel promuovere una cultura autentica della prevenzione.

Il tema resta di drammatica attualità: troppe persone continuano a perdere la vita o a subire gravi infortuni durante l’attività lavorativa. Come ha ricordato ancora Papa Francesco, “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società. Dovremmo ricordare i loro nomi, perché sono persone e non numeri.”

Il Santuario Diocesano delle Vittime del Lavoro

Il percorso che ha portato, il 30 luglio 2023, all’elevazione della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Santuario Diocesano delle Vittime del Lavoro nasce da una ferita profonda: la tragedia del 28 luglio 2015, quando durante i lavori di ristrutturazione della chiesa perse la vita Giuseppe Mancino, mentre altri due lavoratori rimasero gravemente feriti.

Da quel dolore è nato un impegno che, anno dopo anno, si traduce in iniziative di memoria, formazione e sensibilizzazione, affinché la sicurezza non sia percepita come un costo, ma come un investimento sulla vita e sulla dignità di ogni persona.

Un invito alla comunità

La giornata del 28 luglio 2026 vuole essere un momento di memoria e responsabilità collettiva, affinché nessuna vittima del lavoro venga dimenticata e perché la prevenzione, la formazione e il rispetto delle norme di sicurezza diventino patrimonio condiviso dell’intera comunità. Solo così il lavoro potrà continuare a essere strumento di crescita, giustizia e speranza.