‘Politici senza coraggio, città senza futuro’: striscione di CasaPound contro l’amministrazione di Isernia

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ISERNIA – Senza coraggio e incapaci di gestire la cosa pubblica. Questo il duro attacco rivolto da CasaPound con uno striscione affisso in nottata all’amministrazione comunale isernina, dopo l’esplosione della crisi dello sport cittadino, con il ritiro della squadra cittadina di Futsal dal campionato di A2 e il rischio di ritiro delle squadre di pallavolo e basket per l’inadeguatezza del Palazzetto dello Sport, il flop del ‘settembre isernino’, povero di eventi e di risorse, e la pessima gestione della questione immigrazione.

“La grave crisi che lo sport cittadino sta attraversando, con il clamoroso ritiro dal campionato della squadra cittadina di calcio a 5, non è che l’ultimo segnale del declino della nostra città che prosegue nonostante il cambio di amministrazione comunale – afferma in una nota il responsabile isernino del movimento, Agostino Di Giacomo – Da parte di chi amministra sembra non esserci assolutamente la volontà di affrontare le tante problematiche che affliggono la nostra città, mentre si moltiplicano i segnali di malcontento da parte della popolazione. Sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza dovrebbero ricordarsi di essere stati scelti dai cittadini proprio perché questi si aspettavano da loro un segnale di discontinuità con l’amministrazione precedente e di riscossa nei confronti del governo centrale e regionale, che con le loro politiche sembrano aver decretato il definitivo declino del capoluogo pentro, destinato ad essere sistematicamente spogliato degli enti pubblici e posto ai margini della vita economica regionale, e per risolvere la grave questione dell’immigrazione, con Isernia destinataria di una quota di immigrati di molto superiore alla media nazionale, e del tutto insostenibile da parte del tessuto sociale cittadino”.

Nulla di tutto questo è stato fatto – prosegue Di Giacomo – si prosegue con l’immobilismo, trincerandosi dietro a una difficile situazione debitoria ereditata dalle amministrazioni passate per giustificare la mancanza di iniziativa, e non si ha neanche il coraggio di denunciare le manovre politiche ordite in Regione e a Roma per penalizzare Isernia. Isernia non può trasformarsi in una sorta di banlieue, abbandonata a se stessa, priva di servizi, dove l’unica attività economica redditizia è l’apertura di sempre più numerosi centri d’accoglienza per immigrati, destinatari di risorse pubbliche da cui i cittadini italiani sono esclusi. Isernia ha bisogno di amministratori pronti a combattere per essa: queste le ragioni per la nostra uscita dalla maggioranza e il passaggio a un’opposizione senza sconti verso una amministrazione che ha dimostrato di non volersi impegnare fino in fondo per il bene della città”.