POS 2025–2027, i Sindaci del Molise contestano la riorganizzazione sanitaria

La Conferenza dei Sindaci trasmette le osservazioni al POS: critiche su Agnone e Isernia

CAMPOBASSO – La Conferenza dei Sindaci della Regione Molise, riunitasi il 19 novembre 2025, ha trasmesso un documento ufficiale di osservazioni al Programma Operativo Sanitario 2025–2027, predisposto dai Commissari ad acta.

Il testo, firmato dal Sindaco di Agnone e Presidente della Conferenza, Daniele Saia, è stato inviato alla struttura commissariale, alla Regione Molise, all’Asrem e ai Ministeri competenti.

Criticità e rilievi costituzionali

Il documento evidenzia numerose criticità tecniche, organizzative ed economiche, oltre a rilievi di natura costituzionale. Secondo i Sindaci, il POS applica rigidamente gli standard del DM 70/2015, senza adattamenti alle peculiarità del territorio molisano, compromettendo l’equità nell’accesso ai servizi e incentivando la mobilità passiva verso le regioni limitrofe.

Il caso Agnone

Particolare attenzione è stata dedicata alla riconversione del Presidio Ospedaliero “San Francesco Caracciolo” di Agnone, definita ingiustificata e dannosa. Saia e il vicesindaco Giovanni Di Nucci hanno trasmesso ulteriori rilievi sul taglio dei servizi, sottolineando come la “chiusura mascherata” genererebbe risparmi irrisori a fronte di costi elevati per la mobilità sanitaria.

ospedale veneziale Isernia

Il nodo Isernia

La Conferenza ha inoltre analizzato la situazione dell’ospedale “Veneziale” di Isernia (nella foto), presidio spoke fondamentale per un’area montana con viabilità complessa e popolazione anziana. Il POS non prevede un potenziamento organico, lasciando in incertezza il servizio di emodinamica, essenziale per la gestione delle sindromi coronariche acute.

Il Sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha ribadito la sua contrarietà ai tagli in una nota ufficiale, sottolineando i rischi per la rete dell’emergenza–urgenza e la sicurezza dei cittadini.

Appello alla revisione

Per tutte queste ragioni, la Conferenza dei Sindaci richiama con forza la necessità di una profonda revisione del POS 2025–2027, che tenga conto delle peculiarità del Molise e dei principi costituzionali di tutela della salute, eguaglianza sostanziale e garanzia dei servizi essenziali anche nelle aree più fragili.

Immagine di repertorio