Province Molise

Radicalmente Festival 2026, la cultura come rigenerazione

4ª edizione di Radicalmente Festival: incontri, libri, musica e testimonianze con Iannacone, de Gregorio, Vendola, Costacurta, Ponzani, Graziani e molti altri

CASTEL DEL GIUDICE – La quarta edizione di Radicalmente Festival ha trasformato Castel del Giudice (IS) in un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto, dove etica, marginalità, memoria e cura dei territori sono diventati il filo conduttore di una due giorni intensa e partecipata. L’11 e 12 luglio 2026, la piazza panoramica del Borgotufi – Albergo Diffuso si è trasformata in un Villaggio Letterario animato da scrittori, giornalisti, artisti, studiosi e cittadini, in un dialogo corale che ha confermato la vocazione del festival: la cultura come processo di rigenerazione.

L’apertura è stata affidata alla lettura di “Tutto più chiaro che qui” di Francesco De Gregori e alla voce di Remo Gentile, che ha intonato “Sempre e per sempre” dedicata a Simone e Alessio Gentile, cui l’edizione 2026 è dedicata. Da lì, una successione di incontri che ha visto protagonisti Domenico Iannacone, Concita de Gregorio, Nichi Vendola, Alessandro “Billy” Costacurta, Michela Ponzani, Giulia della Cioppa, Serena Olcuire, Filippo Graziani e molti altri.

Diretto da Luciana Petrocelli e promosso dal Centro Studi Casa Frezza con il Comune di Castel del Giudice, il festival ha confermato la sua natura di spazio di ascolto autentico, nato per celebrare la radice, la comunità e la voglia di restare. «Radicalmente cresce di anno in anno – ha spiegato Petrocelli – perché è un laboratorio di prossimità, un vero welfare comunitario. Quando la cultura abita i margini, diventa strumento di rigenerazione delle coscienze».

Tra i momenti più significativi, il dibattito inaugurale “Spazio Stanza Etica”, dedicato al concetto dell’abitare come cura del territorio, con interventi del sindaco Lino Gentile, dell’ing. Rosita Levrieri, di Mirko Di Sandro, Luciana Petrocelli, Claudio Petrozzelli, Giacomo Chironi e dell’autrice Serena Olcuire, che nel libro “In Fermento” analizza le pratiche culturali come incubatori di trasformazione.

La storica Michela Ponzani ha riportato al centro la memoria e il coraggio delle giovani generazioni nella Resistenza, mentre Domenico Iannacone, con “Radicalmente Umani”, ha ricordato che rigenerare un territorio significa rigenerare le persone che lo abitano.

Il tema sport e marginalità è stato affrontato da Alessandro “Billy” Costacurta e Luca Serafini, che hanno raccontato il calcio come strumento di educazione, appartenenza e crescita. Nella seconda giornata, Giulia della Cioppa ha esplorato le fragilità personali con “La Mancina”, mentre Concita de Gregorio, con “La Cura”, ha offerto una riflessione profonda sul prendersi cura degli altri come forma di cura di sé.

Il momento più poetico è arrivato con Nichi Vendola, che con “Sacro Queer” ha invitato ad abbracciare la diversità come ricchezza e necessità politica. Il gran finale ha visto Filippo Graziani celebrare l’universo artistico del padre Ivan con il concerto “Ottanta. Buon Compleanno Ivan”.

Grande successo anche per sPOPolati, il podcast live di Pasquale Di Giannantonio, per i live painting del fumettista Marco Tarquini e per l’intervento streaming di Gianmarco Cenci. Le letture sono state affidate ad Antonietta Di Salvo, Francesco Di Nucci e Pasquale Di Giannantonio, mentre gli intermezzi musicali hanno visto protagonisti Remo Gentile e Mauro Petrarca.

La manifestazione è stata resa possibile grazie a un team dedicato e al sostegno del Ministero della Cultura, dell’Unione Europea e del progetto PNRR – Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, vincitore del Bando Borghi.

Un festival che, ancora una volta, ha dimostrato come la cultura possa essere motore di comunità, cura dei luoghi e costruzione di futuro.

Redazione Molisenews24
Condividi
Pubblicato da
Redazione Molisenews24
Argomenti: Castel del Giudice

L'Opinionista © since 2008 - Molise News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
Direttore responsabile: Alessandro Gulizia - Editore: L'Opinionista
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X