Rivolta nel carcere di Isernia, la Procura apre un’inchiesta per danneggiamento e tentata evasione

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ISERNIA – La Procura di Isernia ha aperto un’inchiesta in seguito alla rivolta nel carcere di Ponte San Leonardo, scoppiata ieri sera: al momento i reati ipotizzati, a vario titolo, sono danneggiamento e tentata evasione. Lo ha reso noto il Procuratore capo, Carlo Fucci, durante una conferenza stampa (nel porticato della Procura rispettando le distanze) congiunta con il Questore, Roberto Pellicone, il comandante provinciale Cc, Tenente Colonello Gennaro Ventriglia, e il comandante provinciale della GdF, Colonnello Vito Simeone, tutti presenti durante le fasi: dalla costituzione di un cordone di Forze dell’Ordine, all’esterno e all’interno della struttura carceraria, fino alla conclusione delle trattative terminate oltre la mezzanotte.

“La sinergia e la capacità di mediazione hanno scongiurato il peggio – ha dichiarato il Procuratore – Nel bilancio non ci sono feriti, tuttavia i danni alla struttura, in via di quantificazione, sono ingenti”. Le richieste dei 60 detenuti, provenienti da ogni parte di Italia e dall’estero, sono state: i colloqui via Skype con i familiari e le mascherine per la Polizia Penitenziaria. “In merito – ha detto il Procuratore – abbiamo dato assicurazioni perché sono misure adottate a livello centrale”.