MATRICE – Il borgo si illumina, l’arte prende forma a ogni angolo e il centro storico diventa un palcoscenico diffuso. RUVART 2026 torna a Matrice con un’edizione ancora più ricca, capace di fondere creatività, tradizione e innovazione in un’esperienza immersiva che coinvolge visitatori di tutte le età.
I muri di Matrice si trasformano in tele grazie agli interventi di Croma, A_mo Illustrator e Diego De Camillis, tre artisti che reinterpretano il borgo con linguaggi diversi e complementari. A Largo Graziani, tra l’ulivo secolare, le antiche macine e i centrini sospesi, risuonano le sonorità del Terra di Sud Quartet: Massimo Ciocca all’organetto, Fabrizio Discenza alla chitarra, Francesco Esposito alle percussioni e Maria Martino alla danza.
Alle 20.30 e alle 22, “Note di Poesia” con Anna Sivilla, accompagnata dalle voci e dagli strumenti di Laura De Camillis, Daniel Di Terlizzi, Andrè Ciaramella e Roberto Ciarlariello.
Nell’area food & drink si gustano i prodotti del territorio, mentre sopra le teste del pubblico si esibiscono i FlyHigh con il cerchio aereo di Alessia Mastrangelo (spettacoli alle 21.30 e 22.30). Sulla scalinata del Castello, il duo Bushes and Branches con Aldo Masciantonio e Rosanna Fanzo crea un’atmosfera intima e raffinata. Dalle 23, DJ Tullo e i cocktail show di Palà On The Road accendono la notte.
Qui l’area food & drink propone le uova di quaglia locali. Alle 21 e 22.15 si esibisce la danzatrice Mariachiara Saporito, mentre alle 21.30 e 23 arrivano i fire performer di Rukola On Fire, che illuminano la piazza con coreografie spettacolari.
Il percorso espositivo ospita le fotografie di Federica De Pari (“Être une femme” e “Needled Veins”) e di Giuseppe Panza (“Volti e Sguardi” e “Scatti di Notte”), accompagnate dalla colonna sonora diffusa dell’Associazione Identità Musicali.
La mostra d’arte contemporanea di Tanja Mastroiacovo arricchisce ulteriormente il festival, mentre le proiezioni digitali di Mariella Miele vestono di luce gli scorci del borgo.
Dalle 17, l’Associazione SottoMonte propone giochi da tavolo e di ruolo per chi vuole vivere il festival con lentezza. Il Leo Club Campobasso partecipa con un service dedicato. Lungo tutto il percorso, installazioni artistiche sorprendono i visitatori, mentre l’Accademia di Aracne presenta il progetto di yarn bombing “Peace and Love”, ispirato all’immaginario pop e psichedelico degli anni Settanta.
RUVART 2026 non è solo un evento: è un’esperienza che unisce arte, comunità e territorio. Un borgo che si accende, artisti che emozionano, sapori che raccontano la tradizione e spettacoli che lasciano senza fiato. Matrice si prepara ad accogliere un pubblico pronto a lasciarsi sorprendere, passo dopo passo.
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