CAMPOBASSO – “Ribadisco un no fermo, netto e inequivocabile a qualsiasi ipotesi di depotenziamento degli ospedali pubblici di Termoli e Isernia. La sanità molisana non può continuare a essere terreno di tagli e penalizzazioni che colpiscono direttamente i cittadini e i territori”. Lo afferma l’assessore regionale Michele Iorio, titolare della delega ai rapporti con i Ministeri per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario, alla luce di quanto emerso dall’ultima riunione del Tavolo ministeriale.
“È stato dimostrato più volte, numeri alla mano – spiega – come sia il punto nascita sia il servizio di emodinamica dei due nosocomi possiedono tutti i requisiti per continuare a operare. È una verità che, come Regione, abbiamo rivendicato con forza anche il 26 novembre scorso, nel corso dell’incontro al ministero della Salute, chiedendo io stesso, anche a nome del presidente della Regione, Francesco Roberti, rispetto per i dati e per le esigenze reali del Molise. È inaccettabile che si continuino ad assumere decisioni nel settore sanitario che mettono in discussione un diritto fondamentale come quello alla salute che impone alla Repubblica l’obbligo di garantire servizi sanitari pubblici efficaci, omogenei e accessibili su tutto il territorio nazionale”.
“Il Molise – prosegue – non può e non deve essere trattato come una sanità di serie B. Dal nuovo Piano operativo ci si aspetta quindi un cambio di passo chiaro: servono risorse umane per rafforzare i presidi ospedalieri del San Timoteo e del Veneziale, consentendo loro di continuare a svolgere pienamente la loro funzione al servizio delle comunità. In assenza di risposte concrete, la Regione è pronta ad attivare ogni strumento istituzionale e a rivolgersi a tutte le sedi competenti per difendere il diritto alla salute dei cittadini molisani. Su questo tema – conclude Iorio – non faremo passi indietro”.








