Segnali d’Arte di Clet Abraham alla scuola Petrone il 23 marzo

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clet abraham

CAMPOBASSO – Tutto è partito da “Lavori in corso”, il filmato realizzato dai piccoli videomaker della “Petrone”, ispirato alla sticker art di Clet Abraham, con cui a dicembre si sono aggiudicati il primo premio del 50° Concorso Nazionale E.I.P. Italia dedicato ai Principi universali di Educazione civica. Da allora è iniziata l’interazione con l’artista, figlio del noto scrittore francese Jean-Pierre Abraham. “L’arte è comunicare, aiutare gli altri regalando delle riflessioni, dei concetti e delle storie”, questa la sua visione artistica, ed è proprio questo quello che farà giovedì 23 Marzo, quando incontrerà i ragazzi della scuola “Petrone”.

Pittore e scultore, Clet Abraham all’inizio degli anni ’90 decide di lasciare la Francia per trasferirsi in Italia. Oggi vive e lavora a Firenze ed è per questa città che ha realizzato interventi artistici di grande interesse. La sua arte è perfettamente riconoscibile trovandosi non su tela o su muro, bensì sulla segnaletica stradale. Attraverso il suo particolare tipo di linguaggio, l’artista ha trovato il modo più efficace per comunicare con la gente, soprattutto con le giovani generazioni, quello della Street art, l’arte di strada in cui il messaggio è veicolato da adesivi e con la quale ha voluto manifestare la sua libertà comunicativa in modo intelligente e divertente. Egli contribuisce così a un progetto di diffusione dell’arte e della bellezza, da non cercare più solo in spazi esclusivi come il museo o la natura, ma per strada, nei luoghi della quotidianità, come la scuola.

Il suo è un punto di partenza per qualcosa di originale e unico; con i suoi ironici interventi permette una lettura del mondo nuova e diversa. Artista eclettico, Clet è un creatore di nuovi significati, di un nuovo linguaggio visivo, urbano, quello dei segnali stradali, che risponde ad una logica moderna del concepire lo spazio cittadino come un ‘museo aperto’, ideale per le nuove generazioni.

C’è un profondo sentimento di libertà che caratterizza le sue performance artistiche: libertà d’azione e d’espressione. I cartelli, infatti, rappresentano obblighi e divieti, ma i suoi interventi aggiungono un risvolto positivo che coglie l’attenzione delle persone fino a coinvolgerle in un maggior rispetto delle regole in una comunità. Il suo modo diretto e semplice di comunicare, vuole ricordare ai cittadini che il dialogo esiste ed è possibile, proprio ciò in cui crede la nostra Scuola.

La sua arte parla in modo sottile del rapporto tra individuo, società e spazio in cui vive, ed è questo che trasmetterà ai ragazzi in occasione dell’incontro-laboratorio che terrà nell’Auditorium della Petrone. Gli alunni avranno modo di dialogare, di interagire con l’artista che sicuramente saprà coinvolgere fattivamente anche grazie ad una libera manipolazione di alcuni segnali stradali, suggerendo come i limiti delle regole non devono essere percepiti come imposizioni, ma come procedure da comprendere per il bene comune.