
Il Teatro Savoia compie 100 anni: dalle origini sul Teatro Margherita alla rinascita del 2002, fino alla gestione moderna della Fondazione Molise Cultura
CAMPOBASSO – Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare spettacoli, ma diventano essi stessi spettacolo. Il Teatro Savoia, che nel 2026 celebra il suo primo secolo di vita, appartiene a questa categoria ristretta: un organismo vivo, capace di respirare insieme alla città di Campobasso e di raccontarne l’identità più profonda.
La sua storia affonda le radici nel fervore urbanistico tra Otto e Novecento, quando sulle rovine del Teatro Margherita prese forma un progetto ambizioso voluto dalla Società Anonima Impresa Teatro (S.A.I.T.). L’obiettivo era chiaro: costruire un teatro che potesse competere con i grandi templi della lirica italiana.
Il 3 aprile 1926, sabato santo, il sipario si alzò per la prima volta sulle note della Tosca di Puccini. Nasceva così il “Teatro Sociale”, destinato a diventare uno dei simboli culturali del Molise.
Uno degli elementi che rendono il Savoia un unicum nel panorama nazionale è la sua straordinaria ornamentazione in ferro battuto. Le balaustre, le appliques e le lampade del fastigio centrale sono opere della famiglia Tucci, maestri fabbri che forgiarono ogni elemento senza saldature moderne, utilizzando tecniche antiche basate su incastri e chiodature. Un patrimonio artigianale che trasforma il teatro in una scultura abitabile.
La sala, con i suoi quattro ordini di palchi e la pianta a ferro di cavallo, custodisce la volta affrescata da Arnaldo De Lisio nel 1925: un ciclo pittorico che unisce putti dorati e figure guerriere, celebrando l’anima sannita. Il recente restauro, condotto grazie alle testimonianze del Fondo Trombetta, ha restituito alla volta la brillantezza originaria, liberandola da decenni di tinteggiature improprie.
Il Novecento non è stato però un secolo semplice. Dopo anni di declino, il teatro trovò una nuova vita nel 1993, quando venne acquisito dall’Amministrazione Provinciale di Campobasso. La data del 25 marzo 2002 segna la rinascita definitiva: il Savoia venne riconsegnato alla città alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in un momento che rimane inciso nella memoria collettiva.
Dal 2014, la gestione affidata alla Fondazione Molise Cultura ha trasformato il teatro in un centro dinamico, capace di attrarre artisti internazionali e di proporre stagioni che spaziano dalla lirica alla prosa contemporanea, registrando spesso il tutto esaurito.
Accanto alla magnificenza storica, il Savoia custodisce un’anima tecnologica sorprendente. Il palcoscenico è dotato di meccanismi motorizzati che permettono di modificare rapidamente la configurazione della sala: dalla buca d’orchestra regolabile agli allestimenti immersivi con scena centrale e platee contrapposte. Una flessibilità che lo rende uno dei teatri più moderni del Centro-Sud.
Ora che le luci si accendono per il Centenario, il Teatro Savoia si conferma non solo come il principale luogo dello spettacolo in Molise, ma come un simbolo di continuità culturale. Un ponte tra passato e futuro, dove la bellezza non è semplice ornamento, ma un atto di identità.
Il Teatro Savoia non è solo un edificio: è la voce di un popolo che continua a credere nel valore dell’arte e nella forza dei sogni condivisi.









