ROMA – Tecnologia, energia e nuovi equilibri geopolitici: sono stati questi i temi al centro della tappa romana dell’XI edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, ospitata ieri pomeriggio nella sede della Camera di Commercio. Un appuntamento che ha riunito analisti, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo economico per riflettere sulle trasformazioni globali in corso.
«Un’analisi del tempo presente – ha spiegato Antonello Barone, ideatore del Festival – in cui l’equilibrio globale è ridefinito da forze in competizione per il controllo delle risorse energetiche. Viviamo un periodo segnato dal ritorno della forza negli scenari internazionali».
Tra i contributi più attesi, la presentazione dell’indagine “Gli italiani e la sicurezza militare” realizzata da YouTrend, che ha analizzato la percezione del pubblico su temi cruciali:
Dai dati emerge che gli italiani guardano con favore a una difesa comune europea, pur mantenendo il legame con la NATO. Solo il 13% ritiene che la supremazia internazionale si basi sul diritto, mentre il 55% la attribuisce alla forza militare, economica e tecnologica.
Nel suo intervento, Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, ha offerto una lettura netta del quadro internazionale: «Il Board of Peace è una schifezza, lo dico così. Nega ciò che dovrebbe rappresentare l’ordine delle relazioni internazionali». Guerini ha poi richiamato l’attenzione sulle criticità della sicurezza nazionale, sottolineando il rischio di “saldature” tra tensioni globali e fenomeni interni come i lupi solitari.
Molto attesa anche l’intervista esclusiva di Pier Ferdinando Casini con Antonello Barone. L’ex presidente del Senato ha affrontato i principali scenari geopolitici: «La guerra è dietro l’angolo. La Russia è una tigre di carta. Sono un sovranista europeo». Su Gaza: «Non mi sembra che ci siano stati grandi risultati del Board of Peace, solo un po’ di pubblicità». E su Giorgia Meloni: «Guai a sopravvalutarsi nella politica internazionale, si rischia il ridicolo».
In una lettera inviata al Festival, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato: «La difesa non è alternativa alla sanità o all’istruzione, ne è la condizione abilitante. Senza sicurezza non esistono scuole, ospedali, diritti e istituzioni democratiche». Crosetto ha sottolineato come la competizione globale dei prossimi anni si giocherà sempre più sul piano tecnologico, industriale ed energetico.
Due i panel che hanno animato la tappa romana:
Tra gli interventi, quello di Fabio Pressi, CEO A2A E-Mobility e presidente di Motus-E, che ha approfondito il ruolo strategico dell’energia e della mobilità elettrica nei nuovi scenari globali.
Il Festival del Sarà è promosso dalla Camera di Commercio del Molise, in collaborazione con Unindustria Lazio e Biennale Tecnologia del Politecnico di Torino. Partner dell’iniziativa: A2A, Digital Value e Huawei. Media partner: WMF – We Make Future e Primonumero.
La prossima tappa è in programma a Torino il 18 e 19 aprile, per proseguire il confronto sui temi che stanno ridisegnando il futuro.
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