
Firmato a Termoli il Piano Città per valorizzare immobili pubblici, riqualificare il waterfront e rafforzare la vocazione marittima con interventi sostenibili
TERMOLI – Termoli compie un passo decisivo verso la rigenerazione urbana con la firma del Piano Città degli immobili pubblici, un accordo che unisce Agenzia del Demanio, Comune, Regione Molise e Direzione Marittima in un progetto condiviso di valorizzazione del patrimonio pubblico. L’intesa, siglata il 23 dicembre 2025, punta a trasformare edifici e aree strategiche in nuove opportunità per la comunità, con ricadute economiche, sociali e ambientali.
Il Piano si inserisce nella strategia nazionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze dedicata alla riqualificazione degli immobili pubblici e alla loro restituzione alla vita attiva delle città. A Termoli l’obiettivo è duplice: recuperare edifici di valore storico e architettonico e rafforzare la vocazione marittima del territorio, creando un collegamento più armonico tra centro storico, lungomare e porto.
Tra gli interventi previsti spiccano la riqualificazione del waterfront e del sistema dei trabucchi, con nuovi spazi verdi, percorsi ciclopedonali e aree di relazione pensate secondo criteri di sostenibilità e tutela della biodiversità. Un ruolo centrale avrà anche il recupero dell’ex Istituto Nautico, destinato a diventare teatro e biblioteca, ampliando l’offerta culturale ed educativa della città. Previsti inoltre la rifunzionalizzazione dell’ex Caserma DICAT per attività culturali, la valorizzazione delle aree demaniali sul lungomare e la riqualificazione della Capitaneria di Porto.
Il Piano individua un primo portafoglio di nove immobili: cinque di proprietà dello Stato, tre del Comune e uno di Autostrade per l’Italia. La lista potrà ampliarsi con ulteriori beni da rigenerare, coinvolgendo altri enti e istituzioni.
Con questo accordo, Termoli avvia un percorso di trasformazione urbana che punta a restituire valore ai luoghi, rafforzare l’identità marittima e costruire una città più sostenibile, attrattiva e connessa alle esigenze della comunità.








