
Il Molise chiude il suo percorso al Torneo delle Regioni 2026: la Sardegna vince 2-0 nell’ultima gara del girone. Decisivi un rigore di Mamia e il raddoppio di Carta nel finale
Si chiude con una sconfitta il cammino del Molise Juniores al Torneo delle Regioni 2026. Nell’ultima giornata del girone eliminatorio, disputata a Manduria, la selezione di mister Errico Caruso è stata superata 2-0 dalla Sardegna, al termine di una gara equilibrata nella prima frazione e decisa dagli episodi nella ripresa.
Primo tempo combattuto, Molise solido in difesa
L’avvio è caratterizzato da grande attenzione tattica da parte di entrambe le squadre, consapevoli dell’importanza del risultato in chiave qualificazione. La Sardegna prova a rendersi pericolosa con le iniziative di Giannoli, ma il Molise risponde con un’ottima organizzazione difensiva, guidata da un attento Doglas, tra i migliori in campo nella prima parte di gara.
Complice l’espulsione di Sechi al 13’, i molisani aumentano il proprio baricentro e sfiorano il vantaggio al 17’ con una punizione di Longobardo, terminata di poco a lato. Nonostante il buon possesso palla, il Molise non riesce a concretizzare e il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Ripresa: un rigore fallito e la svolta del match
La squadra di Caruso rientra in campo con determinazione e al 9’ ha l’occasione più importante della partita: rigore per il Molise. Sul dischetto va Borriello, che calcia con freddezza ma colpisce il palo, lasciando il risultato invariato.
La Sardegna, pur in inferiorità numerica, resta compatta e al 19’ trova il vantaggio con un rigore trasformato da Mamia. Il Molise prova a reagire con Jarju e Iafulli, ma senza impensierire seriamente il portiere Coscione.
Nel finale, al 38’, arriva il raddoppio sardo: Carta sfrutta un pallone vagante in area e firma il definitivo 2-0.
Un percorso che si chiude con rammarico
Nonostante l’impegno e una prestazione generosa, il Molise chiude il girone con un solo punto e saluta il Torneo delle Regioni 2026. Resta il rammarico per le occasioni non sfruttate, in particolare il rigore del possibile vantaggio, ma anche la consapevolezza di una squadra giovane che ha mostrato carattere e buone individualità.









