Una cena interculturale per crescere insieme: i ragazzi di Scuola e Lavoro protagonisti del progetto Get Up

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A Termoli una cena interculturale ideata dai ragazzi di Scuola e Lavoro del progetto Get Up: un’esperienza di condivisione, crescita e dialogo attraverso i sapori del mondo

TERMOLI – Una serata speciale, costruita passo dopo passo dai ragazzi di Scuola e Lavoro, ha trasformato il nuovo centro giovani di Piazza Olimpia in un luogo di incontro, dialogo e scoperta. Nell’ambito del progetto Get Up, parte delle attività di Desteenazione – Comunità adolescenti, i giovani hanno organizzato una cena interculturale che ha unito sapori, storie e identità diverse attorno alla stessa tavola.

L’iniziativa è nata da loro: dall’idea iniziale alla definizione del menù, dalla preparazione delle pietanze all’organizzazione della serata. Un percorso che li ha visti protagonisti e responsabili, accompagnati dal supporto degli chef Massimo Talia, Matteo Miucci e Giuseppe D’Alessandro, che hanno contribuito a trasformare il progetto in un’esperienza concreta e formativa.

La cena si è svolta all’interno del nuovo centro dedicato ai giovani, uno spazio che ogni giorno si anima grazie ad attività educative, laboratori e momenti di aggregazione. La cucina attrezzata ha permesso ai ragazzi di lavorare in autonomia e accogliere docenti, amici, rappresentanti delle istituzioni e aziende del territorio. I piatti serviti hanno raccontato le loro origini: Gambia, Camerun, Marocco, Albania e Italia si sono incontrati in un viaggio gastronomico che ha dato voce alle storie personali di ciascuno.

Il progetto ha permesso ai giovani di sviluppare competenze trasversali: ideare un evento, collaborare, gestire tempi e responsabilità, affrontare imprevisti e comunicare il proprio percorso. Una palestra di vita che va oltre l’apprendimento scolastico e che valorizza il protagonismo giovanile.

La cena interculturale ha mostrato come l’incontro tra culture diverse possa diventare una risorsa preziosa. L’integrazione non è cancellare le differenze, ma riconoscerle, rispettarle e trasformarle in una ricchezza condivisa. Una lezione che i ragazzi hanno saputo portare in tavola con entusiasmo, maturità e creatività.