TERMOLI – Si è svolto questa mattina a Termoli, nella sede dell’azienda Del Giudice, il secondo incontro tra Regione Molise, proprietà e organizzazioni sindacali per affrontare la vertenza relativa al licenziamento di 27 lavoratori annunciato dall’azienda.
«Il numero dei licenziamenti comunicati – ha dichiarato l’assessore Di Lucente al termine del tavolo – appare sproporzionato rispetto alle intenzioni iniziali dell’imprenditore. Come Regione abbiamo ribadito la nostra piena disponibilità a valutare insieme all’azienda un vero piano di investimenti e un piano industriale credibile. La nostra priorità è tutelare i lavoratori e costruire una prospettiva per loro e per l’azienda stessa».
L’assessore ha sottolineato come la Regione ritenga indispensabile che eventuali esuberi siano inseriti in un percorso strutturato, di medio-lungo periodo, finalizzato al rilancio dell’azienda: «Parliamo di una realtà che per anni è stata un fiore all’occhiello del settore, un patrimonio produttivo e occupazionale che va salvaguardato».
Durante l’incontro sono emerse ulteriori criticità. Inizialmente si era parlato di 12 licenziamenti, una soluzione difficile ma valutata dai sindacati. Successivamente, con la dismissione di una linea produttiva ritenuta obsoleta, il numero è salito a 27 unità.
La Regione ha avanzato una proposta concreta: valutare il ripristino della linea oggi considerata obsoleta, con l’obiettivo di introdurre una nuova linea produttiva nell’arco di due anni. Questo percorso consentirebbe di incrementare la produzione e garantire la continuità occupazionale, utilizzando nel frattempo gli ammortizzatori sociali necessari durante la fase di transizione.
«Purtroppo – ha aggiunto Di Lucente – anche oggi l’azienda non ha mostrato apertura verso la presentazione di un piano industriale, concentrandosi esclusivamente sui licenziamenti. Non è l’approccio che ci aspettiamo da chi subentra dopo un fallimento e una curatela. La priorità deve essere un progetto industriale capace di tutelare il marchio e i lavoratori».
L’assessore ha concluso annunciando la disponibilità della Regione a proseguire il confronto in un tavolo di concertazione permanente: «Auspichiamo maggiore apertura e senso di responsabilità da parte dell’azienda. Il nostro impegno resta quello di difendere il lavoro, sostenere un progetto industriale serio e garantire un futuro a questa realtà produttiva e alle famiglie coinvolte».
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