CAMPOBASSO – È stato ufficialmente sottoscritto dal Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e dal Presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, l’accordo istituzionale che avvia l’intervento di adeguamento sismico e messa in sicurezza del Viadotto Anacoreta, infrastruttura strategica situata in prossimità dello svincolo tra la SS 647 “Fondovalle del Biferno” e la SP 80 “Larino–Guglionesi”. L’intesa definisce ruoli, competenze e responsabilità dei due enti, tracciando il percorso amministrativo e tecnico necessario per la realizzazione di un’opera considerata prioritaria per la mobilità regionale.
Il valore complessivo dell’intervento è di 15 milioni di euro:
«La firma di questo accordo rappresenta un passaggio decisivo per la messa in sicurezza di un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio» ha dichiarato Roberti, ringraziando il Ministro Nello Musumeci, il Dipartimento Casa Italia e il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano per il sostegno istituzionale. «Grazie al confronto con il Governo e alla collaborazione con la Provincia, abbiamo costruito un quadro finanziario solido e definito con chiarezza il percorso che porterà alla realizzazione dell’opera».
Il Viadotto Anacoreta è un nodo essenziale della rete stradale molisana: collega i due versanti del Biferno e garantisce i collegamenti tra basso Molise, area frentana e principali direttrici regionali. Le criticità emerse dopo gli eventi sismici del 2018 hanno imposto il divieto di transito ai mezzi oltre le 7,5 tonnellate, con ripercussioni su mobilità ordinaria, trasporto pubblico, attività economiche e capacità di intervento dei mezzi di soccorso.
In base all’accordo, la Regione Molise sarà soggetto attuatore e stazione appaltante, attraverso il Servizio regionale di Protezione Civile: si occuperà di progettazione, affidamento, esecuzione, collaudo e gestione delle risorse. La Provincia di Campobasso, invece, metterà a disposizione il viadotto e le aree di pertinenza, fornirà documentazione e autorizzazioni e realizzerà la campagna di indagini conoscitive sullo stato dell’opera.
«Il Viadotto Anacoreta non è soltanto un’opera viaria, ma un collegamento strategico per cittadini, imprese e sistema di protezione civile» ha aggiunto Roberti. «Le limitazioni introdotte negli ultimi anni hanno creato difficoltà concrete che intendiamo superare con un intervento moderno e conforme agli standard di sicurezza vigenti».
L’accordo resterà efficace fino alla completa realizzazione dell’opera. Al termine dei lavori, dopo il collaudo tecnico-amministrativo, il viadotto sarà riconsegnato alla Provincia di Campobasso, che tornerà a gestirlo integralmente.
Un passaggio che segna l’avvio della fase operativa di un intervento atteso dal territorio, decisivo per sicurezza, mobilità, sviluppo economico e gestione delle emergenze.
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