“Un Semplice Incidente”: il capolavoro di Panahi ad Alphaville

Il film Palma d’Oro 2025 “Un Semplice Incidente” arriva ad Alphaville: proiezioni domenica e anche lunedì. Ritratto potente dell’Iran di Panahi

un semplice incidenteCAMPOBASSO – “Un Semplice Incidente”, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2025, arriva sul grande schermo della sala Alphaville con quattro proiezioni: domenica 18 (ore 17.00 e 19.00) e anche lunedì 19 (ore 19.00 e 21.00).

Il film si apre con una famiglia – padre, madre e figlioletta – che viaggia di notte quando un cane finisce improvvisamente sotto le ruote dell’auto. Il danno al veicolo li costringe a una sosta forzata. Nello stesso luogo si aggira un uomo che tenta di non farsi notare: crede di aver riconosciuto nel conducente un agente dei servizi segreti che lo aveva torturato in carcere. Convinto di aver finalmente davanti il suo aguzzino, lo sequestra e arriva a un passo dal seppellirlo vivo, finché il dubbio di uno scambio di persona lo costringe a cercare conferme tra altri sopravvissuti alla brutalità del regime.

Panahi costruisce un ritratto realistico, umano e sorprendentemente ironico della società iraniana. Non è un film politico in senso stretto, né un manifesto contro il regime: è un’opera che colpisce perché racconta la violenza e la paura senza rabbia, scegliendo il registro della commedia per mostrare l’assurdità del potere.

Ambientato a Teheran e uscito nelle sale italiane nel novembre 2025, è il primo film che Jafar Panahi realizza da uomo libero. Negli ultimi quindici anni il regista è stato incarcerato due volte, una in isolamento. Dopo la liberazione dal carcere di Evin nel 2023, gli sono stati finalmente revocati i divieti di girare film e di viaggiare all’estero. Eppure, come da tradizione, anche questa opera è stata realizzata senza permesso governativo, per difendere la propria indipendenza artistica.

In vent’anni Panahi ha girato cinque lungometraggi clandestini, spesso con espedienti creativi che meriterebbero un film a sé. Tutti accolti con entusiasmo dalla critica internazionale. Tra questi, “Taxi Teheran”, Orso d’Oro a Berlino, girato interamente in un’auto con una videocamera nascosta nel cruscotto.

“Un Semplice Incidente” conferma ancora una volta la forza di un autore che non può essere piegato, e che continua a raccontare il suo Paese con coraggio, lucidità e una libertà che nessuna prigione è riuscita a spegnere.