Quattro incontri esperienziali tra poesia, arte e relazioni alla Biblioteca Perrotta di Termoli: un percorso di consapevolezza aperto alla comunità
TERMOLI – Prende il via domani alla Biblioteca comunale “Gennaro Perrotta” di Termoli il ciclo di incontri esperienziali “Un cielo pieno di stelle”, un percorso in quattro tappe che intreccia poesia, arte, musica oratoria e testimonianze personali. L’iniziativa, promossa dal Comune, nasce con l’obiettivo di valorizzare la lettura e offrire alla cittadinanza momenti di riflessione e crescita condivisa.
Il progetto propone appuntamenti pomeridiani e serali pensati per coinvolgere lettori, famiglie e curiosi attraverso presentazioni d’autore, workshop tematici e attività formative. Un’occasione per ritrovare spazi di ascolto e sostegno reciproco in un periodo in cui i cambiamenti rapidi possono generare smarrimento, perdita di identità e senso di vuoto.
Il programma degli incontri
26 febbraio – “Dare parola al sentire”
Con la poetessa Alessia Iuliano (15:00–17:00). La poesia, accompagnata dal violino, diventa strumento per nominare emozioni, distanze e trasformazioni.
26 marzo – “L’arte di sostenersi a vicenda”
Con la dott.ssa Daniela De Santis (15:00–17:00). Un viaggio nel concetto giapponese di Hito, che richiama la forza della comunità e del sostegno reciproco.
30 aprile – “Rielaborare i vissuti”
Con la prof.ssa Anna Rita Accardi (15:00–17:00). L’arte come spazio trasformativo per esplorare perdite, limiti e cambiamenti in modo simbolico e non giudicante.
21 maggio – “Riflessione su autonomia e fiducia”
Con la dott.ssa Marianna D’Aulerio (15:00–17:00). Un incontro dedicato alla relazione genitori‑figli: i figli come aquiloni da lasciare andare, sostenuti da un filo fatto di fiducia e presenza.
Il progetto mira a creare spazi di possibilità, dove i partecipanti possano ritrovarsi, condividere esperienze e sostenersi. “Un cielo pieno di stelle” invita la comunità a un percorso di consapevolezza che accompagna, non dirige; ascolta, non giudica; osserva, prima di intervenire. Un’iniziativa che restituisce alla biblioteca il suo ruolo di luogo vivo, aperto e capace di generare connessioni autentiche.









