Presentato a Campobasso il progetto MoliseOPENtur, finanziato dal Ministero del Turismo: un modello innovativo di turismo sociale e accessibile che coinvolge 49 Comuni
CAMPOBASSO – Un nuovo modo di pensare il turismo, più inclusivo, più accessibile e più vicino alle comunità. È stato presentato oggi pomeriggio nella sede di ASSeL a Campobasso MoliseOPENtur, il progetto che punta a rilanciare l’offerta turistica regionale attraverso un modello innovativo di turismo sociale, sostenibile e orientato alla valorizzazione delle aree interne e montane.
Finanziato dal Ministero per il Turismo, MoliseOPENtur coinvolge una rete partenariale composta da dieci soggetti specializzati e ben 49 Comuni, con l’obiettivo di costruire un sistema turistico capace di unire qualità, accessibilità e identità territoriale.
«Quando un territorio decide di lavorare insieme sta costruendo il proprio futuro» ha dichiarato Raffaele D’Elia, presidente di ASSeL e capofila dell’ATI. «MoliseOPENtur nasce da una visione chiara: fare della montagna molisana un luogo accogliente per tutti, dove inclusione e accessibilità non siano un’aggiunta, ma un tratto distintivo».
A illustrare la struttura del progetto è stata la coordinatrice Simona Forte, che ha spiegato come l’iniziativa preveda un percorso articolato: analisi dei fabbisogni, mappatura dell’accessibilità, creazione di itinerari dedicati, nuovi prodotti turistici e formazione degli operatori. Un ruolo centrale avrà la piattaforma digitale interoperabile con Italia.it, pensata per dare visibilità nazionale all’offerta turistica inclusiva del Molise.
Alla conferenza hanno partecipato anche i consiglieri regionali Stefania Passarelli, Massimo Sabusco e Fabio Cofelice, il presidente della Provincia di Isernia e sindaco di Agnone Daniele Saia, e Jula Papa, segretaria regionale di Cittadinanzattiva Molise APS.
Saia ha sottolineato come il progetto rappresenti «un cambio di passo per le aree interne, territori ricchi di identità ma segnati da isolamento e spopolamento». Cofelice ha evidenziato il lavoro della Regione sul marketing territoriale, mentre Sabusco ha ribadito l’importanza di un turismo davvero accessibile.
Le conclusioni sono state affidate alla vicepresidente del Consiglio regionale Stefania Passarelli, che ha ricordato come l’accessibilità sia «un diritto fondamentale, non un servizio aggiuntivo». Il nuovo Piano Sociale regionale 2025‑2027 e le recenti leggi su disabilità, caregiver e inclusione – ha spiegato – vanno proprio in questa direzione. «MoliseOPENtur è la dimostrazione che ascoltare i bisogni dei cittadini permette di costruire risposte concrete e mirate».
Un progetto che guarda al futuro, ma che parte da ciò che il Molise è: comunità vive, accoglienti e pronte a mettersi in gioco.









