Frane in provincia di Isernia, nuovi sopralluoghi tecnici. Saia sollecita a Salvini la riapertura del ponte Sente

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Nuovi sopralluoghi sulle frane in provincia di Isernia. Saia sollecita al MIT un tavolo tecnico per la riapertura del ponte Sente-Longo

ISERNIA – Proseguono le verifiche sui territori colpiti dai recenti movimenti franosi in provincia di Isernia. Il presidente della Provincia, Daniele Saia, ha effettuato un nuovo sopralluogo insieme al vicepresidente della Regione Molise Andrea Di Lucente, al direttore regionale della Protezione Civile Gaspare Tocci, al professor Nicola Sciarra dell’Università Chieti‑Pescara e ai tecnici del settore viabilità dell’ente.

Il gruppo di lavoro ha analizzato le criticità presenti e definito, in un verbale tecnico, gli interventi necessari per la messa in sicurezza e la sistemazione dei tratti danneggiati. La documentazione sarà trasmessa al Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

Nuova frana sulla SP 87 a Capracotta

Oltre alle frane già note, l’attenzione si è concentrata su un nuovo smottamento lungo la SP 87, in territorio di Capracotta, all’altezza delle masserie Di Menna. Il movimento del terreno, provocato dal maltempo, minaccia alcune abitazioni della zona. Il tratto resta al momento transitabile, ma sotto monitoraggio.

Saia al telefono con Salvini: “Serve riaprire il ponte Sente”

Nel corso della giornata, il presidente Saia ha ricevuto una telefonata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Durante il confronto, Saia ha ribadito la necessità di procedere alla riapertura in sicurezza del viadotto Sente‑Longo, infrastruttura strategica che collega il Molise all’Abruzzo e chiusa da otto anni.

«Mi auguro che questo primo contatto porti a un tavolo tecnico dedicato – ha dichiarato Saia –. È inaccettabile che il viadotto sia ancora chiuso dopo così tanto tempo. Siamo fragili, ma non invisibili. Auspico che il Ministro possa tornare in Alto Molise per verificare da vicino le criticità presenti».

Il presidente ha espresso vicinanza alle famiglie e alle imprese colpite dalle frane, sottolineando che i 20 milioni di euro stanziati dal Governo saranno utili per gli interventi in somma urgenza, ma che serviranno risorse ben più consistenti per affrontare l’insieme delle problematiche che stanno emergendo.