
Parte il censimento FAI 2026 “I Luoghi del Cuore”: fino al 15 dicembre cittadini chiamati a votare e salvare i luoghi più amati. Spazio anche ai borghi e ai beni fragili del Molise
Riparte il viaggio de “I Luoghi del Cuore”, il grande censimento nazionale del FAI dedicato alla salvaguardia dei beni storici, artistici e paesaggistici. Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026, cittadini, scuole, associazioni e comitati potranno votare i luoghi che desiderano proteggere e valorizzare. Un’iniziativa che, negli anni, ha raccolto oltre 13,5 milioni di voti e coinvolto più di 6.500 Comuni italiani.
Un progetto che parla anche al Molise, regione ricca di borghi, chiese rurali, aree agricole e paesaggi naturali spesso poco conosciuti ma profondamente identitari. Proprio questi luoghi – fragili, isolati, a rischio abbandono – sono tra i più votati nelle precedenti edizioni e rappresentano una parte fondamentale del patrimonio culturale regionale.
Il censimento 2026 introduce alcune novità: la soglia minima per accedere ai contributi sale a 3.000 voti, mentre FAI e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione 600.000 euro per progetti di restauro e valorizzazione. Dopo la classifica finale del 2027, i luoghi che avranno superato la soglia potranno partecipare al bando per ottenere fino a 50.000 euro ciascuno.
Il FAI lancia anche il suo primo video podcast, “I luoghi che leggiamo”, in cui dieci scrittori raccontano i luoghi che hanno ispirato le loro opere. Un modo per ricordare che la tutela nasce dal racconto e dalla partecipazione.
Per il Molise, questa edizione rappresenta un’occasione concreta per riportare attenzione su beni spesso dimenticati: piccole chiese di campagna, fontane storiche, sentieri, mulini, borghi in via di spopolamento. Luoghi che custodiscono memoria e identità e che, grazie al voto dei cittadini, possono tornare a vivere.









