Festival del Sarà a Bologna il 12 maggio

festival del sara

Presentazione della ricerca YouTrend e ospiti come Alec Ross, Parsi, Arduino e Sciorilli Borrelli. Concept grafico firmato da Maurizio Cattelan

BOLOGNA – Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, ideato e diretto da Antonello Barone, approda a Bologna il 12 maggio 2026 per la quarta tappa dell’undicesima edizione, dopo gli appuntamenti di Bergamo, Roma e Torino. La cornice scelta è la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, dove alle 14.30 si aprirà un pomeriggio di confronto dedicato ai grandi temi del nostro tempo: guerra, geopolitica, tecnologia, energia e sostenibilità.

L’edizione 2026 porta un titolo eloquente: “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia.” Una domanda attraversa l’intero programma: può esistere sviluppo sostenibile in un mondo in cui il multilateralismo vacilla e la guerra torna a essere strumento di politica internazionale? La tappa bolognese rientra nel Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

Apertura istituzionale e dialoghi sulla guerra contemporanea

I lavori saranno introdotti dai saluti di:

  • Michele de Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna
  • Matteo Lepore, Sindaco di Bologna
  • Luigi Balestra, Presidente Osservatorio Riparte l’Italia
  • Enrico Giovannini, Direttore scientifico ASviS

La prima sessione, “Guerra, il ritorno della parola oscena”, vedrà il dialogo tra Alec Ross, Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School, e il direttore del Festival Antonello Barone. Saranno presentati due volumi che stanno alimentando il dibattito internazionale:

  • Contro gli imperi di Vittorio Emanuele Parsi
  • La guerra è cambiata di Alessandro Arduino, dedicato a droni, IA e mercenari

Al confronto parteciperanno anche:

  • Agnese Pini, direttore Quotidiano Nazionale
  • Silvia Sciorilli Borrelli, giornalista del Financial Times
  • Antonello De Oto, professore di Diritto interculturale (Unibo)
  • Massimiliano Panarari, editorialista de La Stampa e docente Unimore

Energia, automotive e dual-use: la sfida europea

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata al rapporto tra tecnologia, energia e industria automobilistica. Ad aprire la sessione “Automotive e Dual Use: la sfida europea tra tecnologia ed energia” sarà la presentazione della ricerca di mercato “Energia, Automotive e Dual Use: la sfida europea”, realizzata da Lorenzo Pregliasco di YouTrend.

Seguirà un confronto con:

  • Fabio Pressi, CEO A2A E-Mobility e Presidente Motus-E
  • Roberto Vavassori, Presidente ANFIA
  • Bruno Perez Almansi, Comitato Tecnico Scientifico OTEA

Il concept grafico: Cattelan e il potere

Per l’edizione 2026, il Festival ha scelto un simbolo forte: L.O.V.E., la celebre scultura di Maurizio Cattelan, nota come Il Dito. Un’icona provocatoria che richiama il tema del potere e delle sue distorsioni, perfettamente in linea con la riflessione sull’“era della supremazia”.

Le dichiarazioni

«Siamo nell’era della supremaziaafferma il direttore Antonello Barone –. Cercheremo di capire se la guerra stia tentando di chiudere la lunga parentesi di pace vissuta dall’Europa negli ultimi 80 anni».

Per Enrico Giovannini (ASviS), il messaggio è altrettanto chiaro: «Non può esserci futuro senza pace, giustizia e sostenibilità».