
A Termoli gli alunni della primaria Giovanni Paolo II raccolgono 450 rifiuti in pochi metri di spiaggia. Tra plastica, reti e microplastiche, cresce la minaccia per il Fratino e per l’ecosistema costiero
TERMOLI – Una “discarica blu” a pochi passi dal nido del Fratino. È l’immagine più forte emersa dalla giornata studio che ieri, 12 maggio, ha coinvolto gli alunni delle classi C e D della primaria “Giovanni Paolo II” dell’Istituto Achille Pace di Termoli. L’iniziativa, parte del progetto “Un tipo da spiaggia: posso venire con voi?” promosso dai volontari Edison con il supporto di EOS, in collaborazione con Auser e Ambiente Basso Molise, ha mostrato ai 43 bambini quanto la plastica sia ormai parte integrante – e devastante – del paesaggio costiero.
In appena venti minuti, su meno di cento metri di litorale, i ragazzi hanno raccolto 450 pezzi di rifiuti: mozziconi, tappi, frammenti di plastica, stoviglie usa e getta, materiali edili e reste. Una quantità impressionante, che conferma come plastica, reti e attrezzi da pesca rappresentino la quasi totalità dei rifiuti marini. Per l’avifauna, e in particolare per il Fratino, la minaccia è costante: microplastiche ingerite, nidi costruiti tra gli scarti, oggetti scambiati per cibo.
Il Fratino, piccolo trampoliere simbolo delle nostre spiagge, è un indicatore biologico prezioso: dove vive, l’ecosistema è sano; dove scompare, l’equilibrio si spezza. E mentre la specie arretra sotto la pressione dei cambiamenti – climatici e non – la mattinata ha regalato un momento di speranza: la scoperta di un nido con tre uova. Un attimo dopo, però, è arrivato lo sconforto per il ritrovamento della carcassa di una tartaruga Caretta caretta, vittima silenziosa dell’inquinamento marino.
Determinante il ruolo delle insegnanti Daniela Crecchia, Concetta D’Angelo, Maria Cicoria, Angela Palladino e Rossana Carbonella, che hanno guidato gli studenti in un percorso di consapevolezza ambientale. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente scolastica, prof.ssa Marina Crema, per il sostegno costante alle attività educative e alla crescita civile degli alunni.
Un piccolo tratto di spiaggia, 450 rifiuti, un nido e una tartaruga senza vita: numeri e immagini che raccontano, meglio di qualsiasi lezione, quanto urgente sia proteggere il nostro mare.









