Venafro protagonista ai Comuni Ricicloni 2026

Venafro conquista il primo posto in Molise ai Comuni Ricicloni 2026 grazie a una raccolta differenziata al 79,9% e a un secco residuo di 66,6 kg per abitante

venafro comuni ricicloniVENAFRO – Venafro ha ottenuto il primo posto in Molise nella categoria dei comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti alla XXXIII edizione di Comuni Ricicloni, l’iniziativa di Legambiente che premia le migliori esperienze italiane nella gestione sostenibile dei rifiuti.

Risultati raggiunti

Secondo il dossier Comuni Ricicloni 2026:

  • la raccolta differenziata ha raggiunto il 79,9%;
  • il secco residuo si attesta a 66,6 kg per abitante all’anno.

Si tratta di numeri che collocano Venafro tra i comuni più virtuosi a livello nazionale.

La premiazione

La cerimonia si è svolta a Roma durante l’Ecoforum, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all’economia circolare. Presenti:

  • il Sindaco Alfredo Ricci,
  • il Presidente del Consiglio comunale Dario Ottaviano,
  • l’Assessore all’Ambiente Oscar Simeone.

Il percorso di trasformazione

Il sindaco Ricci ha ricordato che nel 2020 Venafro aveva una raccolta differenziata ferma al 17%, con un sistema tradizionale basato sui cassonetti stradali e alcune zone servite dal porta a porta. La scelta, avviata in piena pandemia, di estendere il porta a porta a tutta la città ha richiesto impegno, confronto e talvolta difficoltà, ma ha portato a un miglioramento radicale: oggi la raccolta differenziata è all’80% e il comune rientra nei parametri richiesti da Legambiente per i Comuni Ricicloni.

Ricci ha sottolineato anche le sfide ancora aperte:

  • contrasto agli abbandoni stradali, complicato da limiti normativi e difficoltà di controllo del territorio;
  • necessità di continuare a investire in tecnologie e collaborazione tra uffici, Polizia Municipale e ditta;
  • obiettivo di ridurre le tariffe, affinché i cittadini possano beneficiare concretamente dei risultati raggiunti.

Significato del riconoscimento

Il primo posto ottenuto da Venafro conferma il valore delle buone pratiche e dimostra come un cambiamento culturale nella gestione dei rifiuti possa contribuire in modo concreto agli obiettivi dell’economia circolare e della sostenibilità.