Il Ministro Foti a Termoli: il Centro Servizi Territoriali al centro della politica di coesione

tommaso foti

A Termoli il Ministro Foti presenta i risultati del Centro Servizi Territoriali: 203 milioni per 7 Regioni del Sud, 93 richieste di assistenza dal Molise e 39 progetti accompagnati

TERMOLI – Termoli ha ospitato oggi il primo appuntamento nazionale dedicato al ruolo del Centro Servizi Territoriali (CST), una delle iniziative cardine del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, pensata per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e migliorare l’accesso alle risorse europee. L’evento, promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione in collaborazione con Eutalia, ha riunito amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali per discutere risultati, criticità e prospettive del modello CST.

Il PN CapCoe mette a disposizione 203 milioni di euro per le 7 Regioni Meno Sviluppate, offrendo supporto su progettazione, appalti, monitoraggio, rendicontazione e controlli. Dal lancio al 31 agosto 2026 sono arrivate 1.429 richieste di assistenza da 414 enti locali, con interventi concentrati su politiche sociosanitarie, tutela ambientale, infrastrutture e riqualificazione territoriale.

Il Molise è stato protagonista del primo evento CST: gli enti locali hanno presentato 93 richieste di assistenza, di cui 66 già attivate, e 39 progetti accompagnati, per un valore complessivo di 12,5 milioni di euro. Le richieste provengono in larga parte dalle aree interne (71%), con interventi che spaziano dalle politiche sociosanitarie alla valorizzazione turistica, dalla riqualificazione degli edifici alle infrastrutture di trasporto.

Il Ministro Tommaso Foti, intervenuto a Termoli, ha sottolineato l’importanza del CST come strumento per migliorare la capacità amministrativa e l’utilizzo dei fondi europei: «Il CST è un modello importante per rafforzare gli enti territoriali e garantire condizioni migliori per affrontare le sfide della programmazione europea. Possiamo migliorare sulla spesa e sulla rendicontazione, ma il percorso avviato è quello giusto e va consolidato».

Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha evidenziato il recupero di capacità programmatoria del territorio: «Il Molise oggi può contare su circa 380 milioni di euro tra FSE e FESR. Risorse fondamentali per ridurre le differenze territoriali, rafforzare i servizi nelle aree interne e contrastare lo spopolamento. Con il CST abbiamo costruito una programmazione solida: ora sarà decisivo monitorare e utilizzare al meglio queste risorse».

All’incontro hanno partecipato anche i sindaci Nicola Antonio Balice (Termoli), Marisa Margiotta (Castel San Vincenzo), Gianfranco Paolucci (Macchia Valfortore), Luigi Pavone (Trivento) e il vicesindaco Claudio Perna (Larino), confermando l’ampio coinvolgimento dei territori e l’interesse verso un modello che punta a rendere più efficiente e inclusiva la gestione dei fondi europei.