Campobasso ospita il workshop internazionale “Transumanza e Pastoralismo: Patrimonio Bioculturale e Servizi Ecosistemici” il 2 ottobre
CAMPOBASSO – Il Molise si prepara a diventare punto di riferimento del dibattito internazionale sul futuro del pastoralismo e della transumanza. Venerdì 2 ottobre, presso la Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi del Molise, nell’Aula Fermi di viale Alessandro Manzoni, si svolgerà il workshop internazionale “Transumanza e Pastoralismo: Patrimonio Bioculturale e Servizi Ecosistemici”.
L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi del Molise, dal Centro di Ricerca BioCult e dall’Accademia dei Georgofili, con il patrocinio ufficiale dell’Anno Internazionale del Pastoralismo e dei Pascoli (IYRP 2026), istituito dalle Nazioni Unite.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra mondo scientifico, istituzioni e operatori del settore, con l’obiettivo di approfondire il valore della transumanza, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e il ruolo centrale svolto dalle comunità pastorali nella tutela del territorio e della biodiversità.
Una giornata dedicata a ricerca, tradizione e sviluppo sostenibile
Il workshop sarà aperto alle ore 9 dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, dell’assessore regionale alle Politiche Agricole Salvatore Micone, del presidente dell’Accademia dei Georgofili Massimo Vincenzini, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti.
A partire dalle 9.30 spazio al confronto tra ricercatori, organismi internazionali e protagonisti del mondo pastorale. Interverranno, tra gli altri, Ivana Mardesic della FAO, docenti e studiosi dell’Università del Molise e alcuni allevatori impegnati quotidianamente nella salvaguardia delle pratiche tradizionali della pastorizia.
Particolare attenzione sarà riservata al principio che ispira l’intero progetto scientifico: la tutela del patrimonio pastorale non può prescindere dalla presenza e dalla valorizzazione dei pastori, veri custodi di conoscenze, culture e paesaggi che attraversano generazioni.
Esperti europei e internazionali a Campobasso
Nel corso del pomeriggio il dibattito si allargherà alla dimensione europea e internazionale grazie alla partecipazione di studiosi ed esperti provenienti da diverse realtà accademiche e istituzionali.
Tra gli interventi annunciati figurano quelli di Michele Nori, esperto della Commissione Europea, Patrick Fabre della Maison de la Transhumance, Pablo Mansano Baeña, Olivier Hanotte dell’Università di Nottingham, oltre alle ricercatrici Greta Semplici e Anna Pia Urbano.
La giornata si concluderà alle ore 18 con la proiezione del documentario “Civiltà Transumanti” e con l’incontro pubblico con l’autrice Anna Kauber, offrendo una riflessione sul valore antropologico e culturale di un fenomeno che continua a caratterizzare ampie aree del Mediterraneo e dell’Europa.
Il 3 ottobre visita sul tratturo a Castropignano
Le attività proseguiranno sabato 3 ottobre a Castropignano, in contrada Selva, dove i partecipanti visiteranno l’allevamento della famiglia Borraro e Colavecchio. Il programma prevede inoltre un breve percorso lungo il tratturo, simbolo storico della transumanza e testimonianza concreta del legame tra attività pastorali, territorio e comunità locali.
L’evento punta a rafforzare il ruolo del Molise come laboratorio di ricerca e valorizzazione del patrimonio bioculturale, promuovendo una riflessione condivisa sulle sfide e le opportunità che attendono il pastoralismo contemporaneo in un contesto segnato dai cambiamenti ambientali, economici e sociali.
Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare il sito del Centro di Ricerca BioCult dell’Università degli Studi del Molise.









