“Conversazioni della Terra”, da Casacalenda un appello per agricoltura sostenibile e tutela delle risorse

convegno casacalenda

Al Convento di Sant’Onofrio di Casacalenda si è svolto l’incontro “Conversazioni della Terra”. Associazioni, tecnici e produttori chiedono nuove politiche per agricoltura, acqua e sviluppo sostenibile in Molise

CASACALENDA – Un richiamo forte alla responsabilità collettiva e alla necessità di ripensare il modello di sviluppo del territorio. È il messaggio emerso da “Conversazioni della Terra”, l’incontro ospitato nel Convento di Sant’Onofrio di Casacalenda e promosso dall’associazione La Fonte con il sostegno di Slow Food Basso Molise, AIAB Molise e ACLI Molise.

L’iniziativa ha riunito associazioni, esperti del settore agricolo, amministratori e produttori con l’obiettivo di avviare una riflessione sul futuro del Molise di fronte alle sfide imposte dal cambiamento climatico, dalla gestione delle risorse naturali e dalla necessità di garantire modelli produttivi più sostenibili.

La sfida della sostenibilità

Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare temi come la tutela dell’acqua, la salvaguardia della biodiversità e la protezione del suolo agricolo, considerati elementi fondamentali per la tenuta economica e sociale delle comunità locali.

Prendendo spunto dalle recenti riflessioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante Terra Madre, i partecipanti hanno evidenziato come ambiente, produzione alimentare e giustizia sociale siano aspetti strettamente collegati e non più affrontabili separatamente.

L’acqua è stata indicata come la risorsa strategica per il futuro del territorio, mentre all’agricoltura è stato riconosciuto un ruolo decisivo nella conservazione della fertilità dei suoli e nella difesa degli ecosistemi.

Gli interventi e il confronto

Ad aprire i lavori è stata Patrizia Manzo. Presenti anche la sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto, e il vescovo Claudio Palumbo, che ha invitato istituzioni e cittadini a contrastare con maggiore determinazione le disuguaglianze generate dai cambiamenti climatici.

Tra gli interventi più significativi quelli dell’esperto di politiche agricole Donato Campolieti, che ha sollecitato una programmazione regionale maggiormente orientata al sostegno del comparto agricolo, degli agronomi Michele Tanno e Andrea Albino, presidente di AIAB Molise, oltre ai contributi di Famiano Crucianelli e dell’avvocato Michele Rillo, presidente della FAP ACLI Campobasso.

Particolarmente apprezzate le parole di Fra Carlo, guardiano dell’Eremo, che ha richiamato il significato profondo del rapporto tra uomo e ambiente: «In Terra Pax non significa solo pace sulla terra, ma anche pace con la terra. Il peccato più grande è non essersene presi cura».

Una rete permanente per il futuro del Molise

Dalla giornata di confronto è emersa una richiesta precisa rivolta alle istituzioni: superare la gestione emergenziale delle problematiche ambientali e agricole e costruire una strategia di lungo periodo fondata sulla tutela dei beni comuni.

Tra le proposte concrete avanzate dai partecipanti figura la creazione di una rete stabile e aperta che coinvolga produttori, associazioni, cittadini e amministrazioni. L’obiettivo è promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità delle produzioni, sulla sovranità alimentare, sulla gestione condivisa delle risorse idriche e sulla valorizzazione dell’agricoltura sostenibile come strumento di crescita economica, coesione sociale e salvaguardia del territorio molisano.