L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: abbattere le distanze tra mondo accademico e comunità, portando la ricerca fuori dai laboratori e rendendola accessibile a tutti. Per questo, ai relatori è richiesto l’uso del plain language, un linguaggio semplice e comprensibile, pensato per coinvolgere cittadini di ogni età.
La piazza ospiterà poster scientifici, esperimenti pratici, laboratori didattici gratuiti per bambini e momenti di confronto diretto con i ricercatori, trasformando Carovilli in un luogo dove la scienza diventa esperienza condivisa.
1. Curare la leucemia modificando l’espressione del DNA
La dottoressa Danika Di Giacomo (Università di Perugia – St Jude Children’s Research Hospital) presenterà uno studio sulle traslocazioni cromosomiche, in particolare sulla fusione del gene NUP98, responsabile di forme aggressive di leucemia. La ricerca esplora una terapia di precisione basata su ASO – Antisense Oligonucleotides, frammenti di DNA capaci di silenziare selettivamente i geni tumorali senza danneggiare le cellule sane.
2. Sindrome dell’X Fragile: nuovi biomarcatori nel sangue
La dottoressa Gloria Venturini (ISS – Università Politecnica delle Marche) illustrerà un progetto dedicato all’individuazione di biomarcatori affidabili nel plasma per monitorare la Sindrome dell’X Fragile. Lo studio perfeziona i metodi di estrazione delle vescicole extracellulari, analizzandone il contenuto molecolare per valutare l’efficacia dei futuri trattamenti terapeutici.
3. Gruppo sanguigno e rischio Covid-19
La dottoressa Francesca Falasca (ASReM Molise) presenterà un’indagine condotta su 760 pazienti, volta a verificare se il gruppo sanguigno ABO possa influenzare la suscettibilità all’infezione da SARS-CoV-2. La ricerca analizza il ruolo degli anticorpi naturali come possibile barriera biologica all’ingresso del virus.
4. La “piccola corruzione” nella vita quotidiana
La dottoressa Annalisa Di Benedetto (ISTAT) proporrà un’analisi sociologica sulla petty corruption, basata sui dati dell’indagine “Sicurezza dei cittadini”. L’obiettivo è mappare la diffusione delle pratiche corruttive quotidiane, individuare i fattori sociali e demografici che espongono maggiormente i cittadini e analizzare come la tolleranza culturale contribuisca alla loro normalizzazione.
La Giornata della Scienza non è solo un evento: è un progetto di comunità. Ricercatori, studenti, famiglie e bambini saranno protagonisti di un pomeriggio dedicato alla curiosità, alla conoscenza e alla partecipazione.
Carovilli conferma così la volontà di valorizzare i talenti locali, ricordando la figura di Luca Venturini, giovane ricercatore a cui è dedicato il premio, e di costruire un appuntamento che unisce scienza, territorio e futuro.
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