A New York un evento sportivo dedicato al Molise

molise cup

NEW YORK – Da New York uno dei soci dell’Associazione “Padre Giuseppe Tedeschi”, Alfredo Brunetti, ha realizzato un evento sportivo promosso dalla “Cultural Association of The Molise Region” e dedicato al Molise, per attestare, qualora ce ne fosse bisogno, che c’è un Molise che resiste e vuole continuare ad esserci, come hanno confermato i 24 ragazzi che, giocando a pallavolo in Piazza Municipio a Campobasso per oltre 24 ore di seguito, hanno segnato con un sorriso un risultato che è entrato nella storia e nel guinness dei primati a livello mondiale.

Si legge ancora nella nota diffusa dall’Associazione Padre Giuseppe Tedeschi:

“Un altro socio, il Prof. Dante Ricchiuti, docente universitario a Buenos Aires prosegue il proprio impegno per far implementare l’arrivo di libri, possibilmente delle elementari, alla Biblioteca Popolare “Padre Josè Tedeschi” da utilizzare per l’apprendimento gratuito della lingua italiana e sta preparandosi per intervenire all’intitolazione di una scuola dell’infanzia al missionario di Jelsi, assicurando che la nostra Associazione sarà “Madrina” di quell’istituzione educativa sorta nei pressi del Barrios di Villa Itati nella periferia della capitale argentina.

Su Monacilioni, invece, uno dei più dinamici componenti del Direttivo, Tony Pietracatella, sta intensificando il proprio impegno per ampliare il progetto d’accoglienza solidale dei molisani che rientrano dal Venezuela individuando insieme all’Amministrazione Comunale, alla Parrocchia e a molti cittadini del posto, nuove case da mettere a disposizione a prezzi modici a chi ne ha bisogno.

L’Associazione “Padre Giuseppe Tedeschi” con lo stesso Tony e gli altri volontari ha costituito il Comitato Molise Pro-Venezuela e prosegue la propria attività di sensibilizzazione, sostegno e aiuto insieme, in particolare alla Caritas Diocesana di Trivento e ad alcune figure impegnate nel mondo del volontariato, delle istituzioni e dei Patronati.

Con la stessa diligenza si tenta di non lasciar sole le persone che hanno bisogno di aiuto attraverso la colletta alimentare o sostenendo sfrattati, profughi, richiedenti asilo, migranti e cittadini in difficoltà.

È singolare prendere atto in una regione che perde migliaia di abitanti l’anno e rischia di estinguersi in un lasso temporale di medio termine, che il tema dell’accoglienza solidale sia dei migranti che di chi rientra dal Venezuela, è un tema abbandonato a sè stesso come se non fosse la questione prioritaria per un Molise che rischia di non esistere più!”.