Termoli presenta il corso LIS per un turismo più inclusivo

presentazione corso lis
presentazione corso lis – Foto Comune di Termoli

A Termoli presentato il corso di sensibilizzazione alla LIS per operatori turistici e di primo soccorso, per una città più accogliente e accessibile

TERMOLI – È stato presentato il Corso di Sensibilizzazione Teorico alla LIS – Lingua dei Segni Italiana, un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Termoli per promuovere l’inclusività e migliorare l’accoglienza verso cittadini e turisti sordi. La conferenza stampa si è svolta alla presenza del vicesindaco e assessore a Cultura e Turismo Michele Barile, dell’assessore alle Politiche Sociali Mariella Vaino, della docente Diletta Coppola (Università di Parma e Bergamo), del presidente della Pro Loco Luciano Calignano e di Antonella Occhionero dell’assessorato alla Cultura.

Il corso, articolato in due moduli da venti partecipanti ciascuno, è rivolto principalmente agli operatori turistici, ristoratori, albergatori, Forze dell’Ordine, personale sanitario e addetti al primo soccorso. Le lezioni si terranno presso l’auditorium comunale di via Elba dalle 8 alle 13 nelle giornate del 16 e 17 gennaio e del 30 e 31 gennaio. Le iscrizioni possono essere inviate via mail agli indirizzi indicati dall’Ente o tramite contatto telefonico.

«L’obiettivo – ha spiegato il vicesindaco Barile – è ampliare l’accoglienza turistica della città e rendere Termoli un luogo realmente inclusivo. Il grande interesse mostrato da guide turistiche e associazioni del territorio ci conferma che questa è la direzione giusta».

Soddisfazione anche da parte dell’assessore Vaino, che ha sottolineato come il corso rappresenti «un passo necessario per colmare le carenze comunicative che ancora oggi penalizzano le persone sorde, sia residenti sia turisti. Formazione e sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per costruire una comunità più attenta e preparata».

La docente Diletta Coppola ha evidenziato come, troppo spesso, le persone sorde vivano la sensazione di essere “straniere in patria”, a causa delle difficoltà comunicative con gli operatori dei servizi. «Questo corso – ha spiegato – vuole offrire strumenti per interagire in modo corretto e accogliente, affinché Termoli diventi un modello di inclusione reale».

L’iniziativa, che potrebbe aprire la strada a nuovi moduli e percorsi formativi nel corso dell’anno, rappresenta un tassello importante nel progetto dell’Amministrazione di rendere Termoli una città capace di rispondere ai bisogni di tutti.