
SEA aggiorna sul servizio di raccolta degli abiti usati a Campobasso: ritiri almeno due volte a settimana, interventi aggiuntivi e cinque tonnellate raccolte
CAMPOBASSO – SEA S.p.A. fa il punto sul servizio di raccolta degli abiti usati a Campobasso, dopo le verifiche effettuate con la ditta incaricata, Pezzamificio sas, sulle frequenze e sulle modalità operative. I ritiri vengono effettuati almeno due volte a settimana, con passaggi aggiuntivi quando le condizioni delle postazioni lo richiedono. Negli ultimi giorni, proprio in seguito alle situazioni riscontrate sul territorio, sono stati eseguiti ulteriori interventi e una pulizia generale delle aree.
Le verifiche hanno permesso di distinguere scenari che, a prima vista, possono sembrare identici: sacchi e indumenti lasciati a terra. SEA evidenzia però che non sempre la presenza di materiale all’esterno indica un contenitore pieno. In diversi casi, infatti, i sacchi vengono abbandonati accanto ai cassonetti nonostante all’interno vi sia ancora spazio disponibile. Un comportamento che compromette il decoro e può favorire ulteriori depositi impropri.
SEA richiama quindi a una regola semplice: gli abiti devono essere inseriti in sacchi chiusi e conferiti all’interno dei contenitori, evitando di lasciarli a terra. Una pratica corretta contribuisce alla qualità del servizio e alla cura dello spazio pubblico.
Un concetto ribadito dall’assessore all’Ambiente Simone Cretella, che sottolinea come efficienza del servizio e comportamento degli utenti siano elementi complementari: «I cittadini devono poter contare su un servizio regolare e controllato, ed è compito di SEA e dell’Amministrazione garantirlo. Allo stesso tempo, utilizzare correttamente i contenitori significa contribuire concretamente al decoro della città. È difficile comprendere la presenza di cataste di abiti a terra quando, in molti casi, i contenitori risultano ancora utilizzabili o addirittura semivuoti. E anche quando un raccoglitore è pieno, lasciare gli indumenti in strada non può essere la soluzione: in città ci sono oltre cinquanta contenitori e spesso è possibile utilizzarne un altro nelle vicinanze».
L’assessore ricorda che non si tratta di scaricare responsabilità sui cittadini, ma di evidenziare che l’efficacia di un servizio dipende anche dal modo in cui viene utilizzato. SEA, dal canto suo, continuerà a monitorare le postazioni, richiedendo interventi aggiuntivi quando necessario e fornendo informazioni chiare per un corretto conferimento.









