Abuso d’ufficio, condannato Michele Iorio: stop alla candidatura alle elezioni

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Michele Iorio

CAMPOBASSO – L’ex presidente della Regione Molise Michele Iorio è stato condannato in Corte d’Appello a Campobasso a sei mesi, a cui si aggiunge un anno di interdizione dai pubblici uffici, per la vicenda dello Zuccherificio del Molise. In primo grado Iorio era stato assolto. L’accusa è di abuso d’ufficio.

Per Iorio si tratta di una brutta tegola in piena campagna elettorale: la sua candidatura a presidente della Regione per le prossime amministrative del 22 aprile è quindi a rischio per la Legge Severino, legge che da subito lo fa decadere da consigliere regionale. Iorio era anche in lizza per un posto al Senato per le politiche. Secondo la sentenza del tribunale, avrebbe ”adottato intenzionalmente atti e scelte amministrative estranee e anzi contrarie alla gestione ottimale degli interessi pubblici al fine di procurare un ingiusto e ingente vantaggio patrimoniale a terzi (socio privato) realmente conseguito, con altrettanto ingente danno per l’Ente Regione Molise a tale scopo”.

IORIO: “SENTENZA INCOMPRENSIBILE” – “Ho sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e nell’interesse del Molise. E’ questo il motivo per cui trovo incomprensibile questa sentenza soprattutto dopo l’assoluzione con formula piena in primo grado. Sono convinto della mia piena innocenza e, avendo la coscienza pulita, continuerò con il mio impegno politico che non mi è assolutamente impedito da questa sentenza che arriva, con una puntualità svizzera, a due giorni dall’ufficializzazione delle candidature per le elezioni politiche”. Questo il commento di Michele Iorio.

ORA E’ INCANDIDABILE – La sentenza ha effetto immediato con la sospensione di Michele Iorio da consigliere regionale ma pone seri ostacoli anche alla candidatura dell’ex candidato del centrodestra al Senato in un collegio sicuro come quello di Isernia. La cosa scompagina tutte le trattative fin qui portate avanti dal centrodestra molisano.