
Agnone, tra storia, arte e tradizioni casearie, ospita dal 28 al 30 agosto 2026 la quarta edizione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani
AGNONE – Un borgo che racconta secoli di storia, un paesaggio che abbraccia l’Appennino e un patrimonio gastronomico che affonda le radici nella Transumanza. Agnone, perla dell’Alto Molise, si prepara ad accogliere dal 28 al 30 agosto 2026 la quarta edizione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, la più grande manifestazione del Centro-Sud dedicata alle eccellenze casearie.
Tra botteghe artigiane, antiche fonderie, musei e sapori che parlano di pascoli e tradizioni, il borgo diventa per tre giorni un palcoscenico diffuso dove scoprire arte, cultura e prodotti unici.
Un viaggio nel cuore del borgo: tra chiese, botteghe e cortili medievali
Passeggiare per Agnone significa attraversare un museo a cielo aperto. Il corso principale accoglie pasticcerie storiche, maestri confettieri e caseifici che custodiscono ricette tramandate da generazioni. Addentrandosi nel centro medievale si comprende perché Agnone sia conosciuta come la “città delle Chiese”: quattordici edifici sacri, costruiti tra il XII e il XVIII secolo, custodiscono altari barocchi, sculture lignee e portali scolpiti.
Il quartiere La Ripa, chiamato anche “borgo veneziano”, conserva ancora oggi sculture del XII secolo che testimoniano l’antico legame con la Serenissima. La passeggiata si conclude al belvedere, da cui la vista si apre sulla valle del Verrino.
La Fonderia Marinelli e i tesori culturali di Agnone
Tra le esperienze imperdibili c’è la visita alla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, la più antica al mondo nel suo genere. Il museo racconta l’evoluzione dell’arte campanaria e permette di assistere a dimostrazioni dal vivo, un viaggio nella tradizione che ha reso Agnone famosa nel mondo.
Da non perdere anche Palazzo San Francesco, sede della Mostra del Libro Antico con oltre 2.000 volumi del Cinquecento, e i soffitti lignei settecenteschi decorati con un raro ciclo pittorico legato alla cultura alchemica francescana. Il Museo del Rame ricorda invece l’epoca in cui Agnone era il principale centro italiano per la lavorazione del rame, con oltre 170 botteghe attive.
Il mondo dei Sanniti e un frantoio del ’700: i tesori nei dintorni
A pochi chilometri dal borgo si trova il Santuario Italico di Pietrabbondante, uno dei siti archeologici più suggestivi del Molise, con un teatro del II secolo a.C. incastonato tra le montagne. A Poggio Sannita, invece, Palazzo Iacovone custodisce un imponente frantoio ipogeo del Settecento e i trattati medici di Cosmo Maria De Horatiis, medico della casa reale.
Sapori che raccontano la Transumanza
Agnone sorge lungo il Tratturo Celano–Foggia, una delle vie della Transumanza riconosciute dall’UNESCO. Da questa storia millenaria nascono prodotti iconici come Caciocavallo, Stracciata, Manteca e Scamorze, che hanno valso alla città il titolo di Città del Formaggio 2025.
Tra le specialità da non perdere:
- la Scamorza arrostita,
- il Caciocavallo “impiccato”,
- le Pallotte cacio e ova,
- le Sagne a pezzi,
- le celebri ostie ripiene, i mostaccioli e le loffe al cioccolato.
Casearia 2026: tre giorni tra degustazioni, cultura e visite guidate
La Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani offrirà degustazioni, incontri con produttori, laboratori e un percorso dedicato alla biodiversità casearia del Paese. L’ingresso include tour guidati nel centro storico e agevolazioni fino al 50% per visitare musei e luoghi culturali della città.





