TERMOLI – Il Comune di Termoli ha emanato l’Ordinanza Sindacale n. 95 del 1° aprile 2026, disponendo l’evacuazione immediata dell’intera area industriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno (COSIB), a seguito dell’allerta meteo con criticità elevata – codice rosso diramata dalla Regione Molise e della contestuale attivazione dello scenario 4 del Piano Emergenza Diga Ponte Liscione.
Secondo quanto riportato nel documento, il bollettino regionale del 31 marzo prevede per 36-48 ore “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale; rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica; nevicate sparse al di sopra dei 700-900 m; venti da forti a burrasca; mareggiate lungo le coste esposte”.
A rendere ancora più critica la situazione è stata l’apertura della paratia di fondo della diga del Liscione, comunicata dalla Prefettura, un’operazione necessaria per motivi tecnici e di sicurezza che comporta un aumento significativo della portata idrica a valle, con potenziale rischio di allagamenti nelle aree limitrofe, in particolare nella zona industriale COSIB.
Durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, tenutasi in modalità telematica alla presenza del Prefetto, del Presidente della Regione e dei sindaci dei comuni interessati, è stato stabilito che i provvedimenti emergenziali per l’intera area industriale sarebbero stati assunti dal sindaco di Termoli, in quanto territorio maggiormente coinvolto.
L’ordinanza prevede:
Il provvedimento invita inoltre le aziende a mettere in sicurezza macchinari, materiali e sostanze pericolose, e a collaborare con le autorità nelle operazioni di evacuazione.
La Polizia Locale dei comuni di Termoli, Campomarino, Guglionesi e Portocannone, insieme alle Forze dell’Ordine, è incaricata di garantire evacuazione, vigilanza e monitoraggio del territorio.
L’ordinanza sarà diffusa con ogni mezzo e trasmessa a Prefettura, Regione, Provincia, COSIB, forze di polizia e vigili del fuoco.
Il sindaco Nicola Antonio Balice, firmatario del provvedimento, richiama i poteri conferiti al primo cittadino dal Codice della Protezione Civile per “prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica”.
È possibile presentare ricorso al TAR Molise entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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