Alluvione, Coldiretti: “Ora riconoscimento della calamità e richiesta dello stato di emergenza”

CAMPOBASSO – A seguito dell’eccezionale ondata di maltempo, ancora in atto, che ha colpito l’intera regione, Coldiretti Molise ha chiesto al Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, di formalizzare al Governo nazionale la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza. La richiesta dell’Organizzazione, contenuta in una missiva a firma del presidente e del direttore di Coldiretti Molise, Claudio Papa e Aniello Ascolese, è scaturita dalla “entità degli eccezionali fenomeni metereologici e alluvionali che hanno colpito vaste aree del territorio regionale, causando notevolissimi danni alle colture ed alle strutture agricole, nonché alle infrastrutture di servizio, quali strade poderali, ponti, canali etc.”.

In considerazione di ciò, “si ritiene opportuno – aggiungono Papa e Ascolese nella missiva al Governatore – procedere velocemente nel compiere i previsti accertamenti per poter valutare l’entità dei danni e giungere alla delimitazione del territorio che, a nostro avviso risulta in gran parte fortemente compromesso”. Papa e Ascolese hanno inoltre espresso, nella lettera, “apprezzamento” per l’impegno del presidente Roberti e dell’assessore all’agricoltura, Salvatore Micone, sottolineando come fin dal primo momento (dell’emergenza, ndr) sia emersa la loro particolare attenzione e la reale vicinanza nelle zone maggiormente colpite”.

Il riconoscimento dello Stato di emergenza, concludono i dirigenti di Coldiretti, “risulta di particolare importanza in quanto, una volta dichiarato, consentirebbe alla Regione di valersi di poteri straordinari per poter intervenire e decidere gli interventi urgenti da poter porre in essere, non altrimenti gestibili con i mezzi ordinari”. Va altresì sottolineato e non sottovalutato “l’estremo disagio che stanno subendo le aziende zootecniche a causa delle interruzioni stradali causate da frane e smottamenti. E’ a rischio l’approvvigionamento di foraggi e beni strumentali necessari all’allevamento, come pure il regolare ritiro della produzione lattiero casearia. Servono interventi urgenti da parte del Governo centrale e un coordinamento puntuale da parte dalla Regione, la posta in gioco è alta: ne va della tenuta complessiva del settore agroalimentare molisano e non solo. Siamo certi che riusciremo a superare questi momenti bui, il popolo molisano è forte e coraggioso!”, conclude la nota.