Lavoro

Automotive, Di Lucente al tavolo nazionale: “Per Termoli servono produzioni strategiche, non promesse”

Al tavolo nazionale sull’automotive, il consigliere regionale Andrea Di Lucente chiede al Governo interventi immediati per lo stabilimento Stellantis di Termoli

ROMA – Un intervento netto e diretto quello del consigliere delegato della Regione Molise Andrea Di Lucente, intervenuto questa mattina al tavolo nazionale sull’automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Al centro del confronto, il quadro delle emissioni di CO₂, il DPCM Automotive e il piano industriale di Stellantis, con particolare attenzione alle ricadute sullo stabilimento di Termoli.

Davanti ai rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali, Di Lucente ha rivolto un appello diretto al Ministro Urso, chiedendo un’azione politica forte affinché allo stabilimento molisano vengano assegnate produzioni di motori strategiche, capaci di garantire occupazione stabile e prospettive di sviluppo. “Non siamo più disponibili ad ascoltare parole come faremo, valuteremo, ci stiamo lavorando. A fronte delle promesse formulate negli anni, Termoli continua a ricevere soltanto mortificazioni”, ha dichiarato.

Il consigliere ha ridimensionato l’annuncio relativo alla produzione dei cambi ibridi, definendolo una decisione precedente all’attuale gestione Stellantis e non una vera novità. Un intervento che garantirebbe una copertura occupazionale di circa 300 lavoratori, insufficiente a rispondere all’emergenza attuale. Anche l’eventuale avvio della produzione dei motori GSE, annunciato nei mesi scorsi, impiegherebbe circa 600 addetti, lasciando però 900 lavoratori senza prospettive. “Novecento esuberi non sono soltanto un problema aziendale: rappresentano un colpo devastante all’economia di un’intera regione”.

Di Lucente ha ripercorso le scelte industriali che negli anni hanno indebolito il sito di Termoli: il trasferimento di produzioni strategiche in Francia, la redistribuzione dei cambi tra stabilimenti italiani e francesi, il ricorso crescente alla cassa integrazione. “Termoli è stata per decenni uno dei fiori all’occhiello dell’industria automobilistica italiana. Se quelle produzioni fossero rimaste concentrate qui, oggi avremmo maggiori garanzie occupazionali”.

Il consigliere ha infine richiamato i dati economici più recenti, ricordando che il Molise è l’unica regione italiana a non aver registrato crescita del PIL, sottolineando la necessità di invertire una tendenza che rischia di compromettere definitivamente il tessuto produttivo regionale. “Il Molise non può più essere considerato una realtà marginale. Servono decisioni immediate, investimenti concreti e un impegno preciso per garantire un futuro allo stabilimento di Termoli e ai suoi lavoratori”.

Redazione Molisenews24
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