Basso Sciarretta portò la buona cucina molisana a Philadelphia

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philadelphiaTERMOLI – Basso Sciarretta nacque a Termoli in via Nazionale, il 20 agosto del 1899, da Pasqualino (trentenne “fabbro ferraio” figlio di Basso (“muratore”) e Carmela Salerno) e Annamaria Sciarretta (ventisettenne “casalinga” figlia di Francesco e Carmela Bevilacqua).

L’atto di nascita fu registrato dinanzi all’allora sindaco Gabriele Petti. I genitori si erano sposati a Termoli il 15 dicembre del 1894. Basso fu uno dei famosi e coraggiosi “Ragazzi del ‘99”. Combatté l’ultimo anno di guerra sul Piave e si guadagnò un encomio. Nel 1922 decise di tentare il “sogno americano”. All’inizio si prestò ad ogni tipo di duro e qualche volta umiliante lavoro. Poi però, con i guadagni messi da parte, pensò di aprire una piccola trattoria nella “Little Italy” di Philadelphia. Gli affari andarono bene e nel 1939 ne aprì un’altro il “Sulmona Pizzeria and Restaurant”.

Specialità della casa: la pizza “Carmela” (probabilmente in onore delle due nonne), gli spaghetti al sugo di carne e le mitiche “sagne”. Fu un successo che gli consentì ottimi guadagni e un ingresso nella cosiddetta buona società. Divenne componente di numerose associazioni italo-americane e non solo. Nel 1933 sposò l’italo-americana (di origini abruzzesi) Teresa Di Giulio. L’anno dopo, 1933, arrivò la loro prima figlia: Rosanna.

Questa diverrà, era bellissima, una modella. Nel 1953 Basso sentì l’irrefrenabile richiamo della sua terra, delle sue origini e dei suoi cari. Tornò a Termoli e si trattenne per qualche mese. Poi, sempre nel 1953, ripartì per l’America. Giunse ad “Ellis Island” sulla storica e sfortunata “Andrea Doria” (sarebbe affondata nel 1956 dopo la collisione con il mercantile svedese “Stockolm”). Il suo “Sulmona Pizzeria and Restaurant” divenne ritrovo e meta degli italo-americani e per qualche d’uno di loro che non poteva pagare Basso sapeva “chiudere un occhio”.

A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”